Giulio Cesare è una donna Maria Grazia e le dinamiche del potere

Giulio Cesare è una donna Maria Grazia e le dinamiche del potere

Giulio-CesareIn scena al Teatro Romano di Verona, da mercoledì 6 a sabato 9 luglio, la prima del Giulio Cesare, lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, in cui per la prima volta Cesare è interpretato da una donna. A Maria Grazia Mandruzzato il compito di impersonificare la figura di massimo potere politico, con Michele Riondino nei panni di Marco Antonio.

Giulio Cesare, scritto nel 1599, oggi esprime tutta la sua contemporaneità: una donna, come spesso accade nella società di oggi, occupa una posizione di massimo potere. Ne abbiamo discusso con la protagonista, l’attrice Maria Grazia Mandruzzato.

«Penso che la scelta di far interpretare diversi ruoli maschili a donne riporti la figura di Cesare alla contemporaneità. Al giorno d’oggi ci sono molte donne che gestiscono il potere, tanto quanto gli uomini. Penso alla Merkel, alla Clinton, alla Thatcher negli anni ’80 e ’90. Da parte mia, sul piano fisico ho cercato di trasferire nella figura di Cesare l’energia del potere, quel carisma che è fascinazione, che soggioga gli altri e che del potere è una delle peculiarità. Per  il resto mi sono affidata al testo, che è fondante. Poi, se devo pensare alla nostra realtà quotidiana, le donne che detengono il potere possono essere terribili tanto quanto gli uomini. La domanda che mi pongo è: se ci fossero più donne al potere avremmo risultati diversi? Al di là del genere penso che sia difficile sottrarsi alle dinamiche generate dal potere, quelle in cui si ritrova invischiato l’essere umano quando lo esercita. Non riesco ad affermare che per certo con le donne sarebbe differente, anche se mi piacerebbe. E di sicuro varrebbe la pena fare l’esperimento».

LO SPETTACOLO

Giulio Cesare, diretto da Alex Rigola (direttore Teatro della Biennale di Venezia), inaugurerà il Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese (6-7-8-9 luglio), la manifestazione organizzata dal Comune di Verona giunta alla 68esima edizione dedicata a Shakespeare nel 400° anniversario della morte.

William Shakespeare scrisse Giulio Cesare nel 1599, ispirandosi in parte a fatti storici e in parte alla traduzione di Sir Thomas North delle Vite dei nobili greci e romani di Plutarco. L’opera comprime i tre anni che vanno dalla vittoria di Munda nel 45 a.C. al suicidio di Bruto nel 42 a.C. per farli durare meno di sei giorni. L’intera narrazione è così un unico, ininterrotto conflitto, a livello sia personale sia politico. Un conflitto che attraversa anche la nuova versione del più celebre dramma storico shakespeariano, affidata dal Teatro Stabile del Veneto allo spagnolo Àlex Rigola, con Michele Riondino nel ruolo di Marco Antonio.

Rigola, direttore della Biennale Teatro di Venezia, realizza la sua prima regia italiana tornando all’opera che lo fece scoprire a livello internazionale. Un testo epico, che ruota intorno all’esercizio del potere, in questa versione impersonato da una donna. Nel Cesare di Maria Grazia Mandruzzato si raccolgono le tante espressioni di «donne al comando» che al giorno d’oggi, nella politica come nell’economia, gestiscono le leve del potere con la stessa inflessibile determinazione dei loro omologhi uomini.

Come si può gestire la violenza che divide gli uomini? Come si fa a chiedere a qualcuno, anche se solo per finzione, di uccidere un proprio simile? Quali sono i presupposti da cui partire per organizzare una rivoluzione? Queste le domande da cui parte Rigola.

In questo dramma romano non ci sono eroi, ma soltanto uomini, perché nel Giulio Cesare non ci sono certezze, né valori assoluti. Tutto passa e tutto cambia: i miti sorgono e decadono per essere sostituiti da altri che a loro volta crolleranno, la realtà è sfuggente e suscettibile di mille interpretazioni.

Teatro Romano, Verona
Dal 6 al 9 luglio 2016, ore 21.15
Giulio Cesare
di William Shakespeare
Adattamento e regia Àlex Rigola
Costumi Silvia Delagneau
Spazio scenico Max Glaenzel
Disegno luci Carlos Marquerie
Spazio sonoro Nao Albet

Interpreti:
Michele Riondino, Maria Grazia Madruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno, Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Andrea Fagarazzi

Ulteriori info sul sito
Costi e biglietti qui