Fondazione Arena, la ricetta di Michele Croce e il corteo di …

Fondazione Arena, la ricetta di Michele Croce e il corteo di …

Non c’è solo il progetto di copertura dell’Arena sul tavolo della campagna elettorale veronese. Strettamente legato al futuro dell’anfiteatro c’è il futuro dell’omonima fondazione lirica cittadina, che si trova attualmente commissariata e in attesa di accedere alle agevolazioni economiche della legge Bray per poter risanare i suoi debiti.

Del rilancio di Fondazione Arena ha parlato oggi, 22 aprile, il candidato sindaco di Verona Pulita Michele Croce in un gazebo allestito in piazza Bra. “In Fondazione Arena occorre un ricambio completo delle figure apicali nel segno della competenza, che deve fare rima con eccellenza – ha detto Croce – Accompagneremo all’uscita i dirigenti corresponsabili dello sfacelo decennale e cercheremo il nuovo direttore generale tra i migliori manager al mondo del settore, grazie alle esperienze di successo che potranno vantare nei grandi teatri lirici internazionali e ovviamente estranei ai partiti, che in Fondazione così come in tutte le società partecipate non metteranno più piede. Diventerà poi inevitabile modulare lo stipendio di chi condurrà l’ente a seconda del raggiungimento dei risultati e sulla base della relazione che dovrà presentare trimestralmente”.

Meno amministrativi e più artisti. Questa la ricetta di Michele Croce che chiude le porte alla privatizzazione e punta anche a ripristinare il corpo di ballo, tagliato in seguito al piano di risanamento studiato dal commissario Carlo Fuortes. “L’Ipotesi privatizzazione non ha alcun senso – ha ribadito il candidato di Verona Pulita – L’Arena è patrimonio di tutti e la cultura che vi si rappresenta è bene pubblico essenziale. Il problema non è stato la proprietà pubblica ma la gestione partitica, che spazzeremo via. L’Arena dovrà tornare patrimonio intimo di tutti i veronesi, a partire dai nostri figli. Agiremo nel solco del fondatore della stagione lirica Zenatello, che permise a tutti i veronesi di godere dell’opera lirica, in origine realmente popolare. È così tutti i veronesi torneranno a beneficiare gratuitamente delle prove generali delle opere, le scuole insegneranno ai giovani le opere e le loro storie straordinarie, alcuni settori dell’anfiteatro saranno riservati a prezzi simbolici ai giovani studenti ed agli anziani”.

Ma non c’è solo Verona Pulita ad occuparsi di Fondazione Arena in questi giorno. Domani, 23 aprile, alle 14.30 CasaPound Verona ha organizzato un corteo da Piazza Brà che terminerà con un presidio al Teatro Filarmonico. “L’attuale amministrazione – afferma il candidato sindaco di CasaPound Bussinello – per riequilibrare un deficit di bilancio causato dalle passate e presenti gestioni non ha trovato altra soluzione che tagliare il corpo di ballo. Vogliamo difendere la Fondazione Arena, patrimonio della città conosciuto in tutto il mondo. CasaPound si schiera dalla parte dei lavoratori e a difesa della città”.