Filobus. Il soldi del Cipe ci sono ma a una condizione: tempi certi …

Filobus. Il soldi del Cipe ci sono ma a una condizione: tempi certi …

Nessuna brutta sorpresa, ma un messaggio forte e chiaro che arriva da Roma fino a Verona. Lo stesso messaggio anticipato dagli esponenti del PD prima della riunione del Cipe di ieri, 10 agosto. Il Comitato interministeriale di programmazione economica ha assicurato a Verona il finanziamento per la realizzazione del filobus, pari al 60% del costo dell’opera. Quanto sia questo 60% ancora non è certo, perché tra ritardi e cambiamenti in corso d’opera, tra cui quello dello stesso mezzo approvato anche dal Ministero delle infrastrutture, è necessario aggiornare il progetto.

Ecco quindi la condizione per non perdere il finanziamento del Cipe: un nuovo accordo tra Ministero, Comune e Amt che aggiorni quello del 2014 e che soprattutto imponga tempi certi per la realizzazione. E visto il ritardo accumulato, alle istituzioni e all’azienda non viene concesso molto tempo per mettersi attorno ad un tavolo e definire una rotta certa per portare l’opera in porto.

E pensare che Comune e Amt si possano sedere allo stesso tavolo al momento è ancora più difficile visto il clima teso tra il sindaco Tosi e il presidente di Amt Ederle. Situazione denunciata anche dall’onorevole pentastellato Mattia Fantinati: “Spero che questa assurda querelle finisca al più presto. Una situazione voluta da Tosi che, per togliersi dal curriculum politico la spinosa vicenda del filobus, ha imposto ai suoi consiglieri Elena Sonego ed Emanuele Tosi di non presenziare alle riunioni del Cda di Amt, con la surreale (e forse illegittima) motivazione che riprenderanno soltanto quando saranno discusse le modalità di convocazione e di conduzione, peraltro prerogativa unica del presidente e non del Cda. Quale nodo, motivazione o, perché no, interesse politico c’è alla base, dopo soltanto un anno dalla nomina del presidente Ederle, di questo cambio di posizione? Perché Tosi e i suoi hanno dapprima appoggiato tale incarico per poi volerlo a tutti i costi destituire? Stiamo assistendo all’ennesima figuraccia imposta dal modus operandi della vecchia politica“.