Elezioni Confindustria, Veneto spaccato

Elezioni Confindustria, Veneto spaccato

Il Veneto si presenta diviso all’elezione del nuovo presidente nazionale di Confindustria che verrà nominato dall’assemblea del prossimo 31 marzo a Roma. Le sezioni territoriali di Venezia, Rovigo, Vicenza e Verona sostengono il salernitano Vincenzo Boccia, capo dell’omonima Arti Grafiche. Padova, Treviso e Belluno appoggiano invece la corsa del bolognese Alberto Vacchi, presidente del gruppo Ima. «La scelta di Vacchi è pienamente condivisa tra tutti i nostri organi -, afferma sul Mattino la presidente di Unindustria Treviso Maria Cristina Piovesana – guida una grande azienda internazionalizzata, da sempre impegnata nell’innovazione, fa acquisizioni all’estero: temi che conosce benissimo, che sono di primaria importanza per l’industria italiana».  «Ci hanno convinto il profilo e le idee di Vacchi che incarna valori, princìpi e visione strategica di un’imprenditoria che compete sui mercati del mondo e che va difesa, nonché la sua istanza di radicale discontinuità di Confindustria», conferma il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco.

«Riteniamo che l’esperienza e la profonda conoscenza del sistema confindustriale da parte di Boccia sia da considerare un valore aggiunto fondamentale, capace di azzerare quel “periodo di prova” che solitamente un nuovo presidente deve siperare prima di entrare nell’operatività – commentano all’unisono Giulio Pedrollo (Verona), Matteo Zoppas (Venezia) e Giuseppe Zigliotto (Vicenza). «Le imprese -concludono – hanno immediato bisogno di un cambio di passo su alcuni temi strategici come le relazioni industriali, il credito e i fattori di competitività del paese che Boccia ha intenzione di affrontare in maniera organica, in chiave di politica economica e non semplicemente a livello di settori industriali».

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