Elezione di Veronese in Camera di Commercio, Confesercenti …

Elezione di Veronese in Camera di Commercio, Confesercenti …

“Nelle elezioni qualcuno vince e qualcuno perde. Così è successo anche in Camera di commercio per il nuovo membro di giunta. Si sono sfidati due candidati, quello che ha preso più voti ha vinto. Non comprendiamo dove sta la stranezza di tutto ciò”. E’ il direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana a replicare alle dure accuse di Confcommercio dopo l’elezione di Antonio Veronese nella giunta camerale.

“Accuse che non avrebbero nemmeno bisogno di repliche considerato il tono come al solito sguaiato di Confcommercio – insiste Sbrana -. Ma è bene chiarire subito alcune cose. Non era scritto da nessuna parte che quel posto vacante spettasse a Confcommercio; non si tratta di un seggio ereditario. Nel 2013 Stefano Bottai lo ottenne per quanto riguarda il settore del turismo. Anche in quel caso ci fu una elezione – dice ancora il direttore – che vide prevalere l’allora membro del direttivo di Confcommercio. Noi rimarremmo fuori, ma nessuno pensò di gridare allo scandalo. Anche perché le qualità di Stefano Bottai erano sicuramente adeguate a ricoprire quel ruolo proprio in rappresentanza del turismo”.

Qualità che secondo Marco Sbrana sono presenti in Antonio Veronese. “Evidentemente anche questa volta il consiglio ha scelto una persona in grado di rappresentare al meglio il turismo. E crediamo che nessuno possa mettere in discussione le doti imprenditoriali e le capacità anche istituzionali di Veronese. Doti che lo rendono perfettamente idoneo per sedere nella giunta”. Poi il tono di Sbrana si alza. “Per quanto riguarda Confcommercio ci siamo francamente stufati di questi discorsi sul numero dei soci. Un numero che ormai raggiungerà quello di tutte le imprese iscritte in Camera di commercio. E’ bene chiarire che nei cinque anni dell’attuale consiglio camerale – sottolinea il direttore Toscana Nord -, contano i numeri che hanno portato all’assegnazione dei seggi: nel commercio tre a Confesercenti e due a Confcommercio, uno per uno nel turismo. Numeri verso i quali Confcommercio rinunciò a fare ricorso nonostante lo avesse sbandierato ai quattro venti. Nel 2018 quando scadrà il mandato ci confronteremo e vedremo i loro fantomatici numeri. Fino a quel momento sono solo discorsi”.

Dura anche la conclusione. “Ci fa davvero sorridere il riferimento di Confcommercio alle vecchie logiche partitiche – chiude Marco Sbrana – che hanno portato all’elezione di Veronese. Elezione per la quale noi non ci siamo rivolti a nessuno. Credo che la stessa cosa non possa dire Confcommercio che ha messo in campo la politica, e anche molto pesantemente, con sponsorizzazioni tutt’altro che velate per il proprio candidato. E comunque le imprese pisane possono stare tranquille, perché noi rappresentiamo davvero gli interessi degli operatori senza distinzione di associazione”.