È Cavallino il Comune più attrattivo per le pmi

È Cavallino il Comune più attrattivo per le pmi

VENEZIA. Quindici chilometri di spiaggia, dal Faro a Punta Sabbioni: bandiere blu e verde; sport acquatici, giochi sulla spiaggia, relax. Ma se l’attrattività turistica di Cavallino Treporti è nota, meno lo è quella fiscale. Eppure che quello veneziano, con un indice di 835,34 punti, sia il Comune veneto ideale sotto il profilo delle tasse lo attesta la classifica stilata dal Centro Studi di Confartigianato Veneto, che ha messo sotto la lente i 118 comuni della regione (il 20,4%) che hanno più di 5.000 abitanti e vantano il maggior numero di imprese (il numero medio per comune è pari a 847).

I CRITERI Nella costruzione dell’indice di tassazione sono state prese in esame i valori 2014 di sette variabili: aliquota Imu, aliquota Tasi, tariffa Tari, oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, aliquota addizionale comunale Irpef, tariffa sel servizio idrico integrato, tariffa delle fognature e della depurazione.

IL PODIO Sul podio troviamo i Comuni trevigiani di Trevignano (Iaf di 826 punti) e Villorba (820,22). Completano la top ten Altivole (787,25), Spresiano (764,67) Campodarsego (756,10), Susegana (753,92), Sona (751,25), Sommacampagna (749,86) e Legnago (744,24).

MAGLIA NERA Già che abbiamo inquadrato il vertice della classifica, andiamo subito a vedere chi sta sul fondo della stessa: Montegrotto Terme (391,89 punti), Marostica (360,31) e Monselice (337,17). Nella tabella sui sotto, le ultime 20 posizioni in ordine decrescente, dalla 20a alla peggiore in assoluto (Monselice).

CAPOLUOGHI Sul versante dei Comuni capoluogo il più attrattivo risulta Vicenza (630,88 punti), che nella classifica generale è attestato al 59° posto, davanti a Belluno (64° posto con 623,37); Venezia (86° posto, con 556,23 punti); Verona (95° posto, 529,46 punti); Treviso (98° posto, 529,46 punti); Padova (100° posto, 517,50 punti); Rovigo (101° posto, 501,56 punti). Per il presidente di Confartigianato Veneto, Luigi Curto, «la pressione fiscale non è certo l’unico elemento che un imprenditore valuta». Viceversa sono tanti i fattori «legislativi, di mobilità, di servizi immateriali e digitali, oltre alle aree dedicate agli insediamenti produttivi che influenzano positivamente (se ci sono) o negativamente la scelta di dove insediarsi».

IMU. Meritano attenzione le graduatorie parziali. Sotto il profilo dell’Imu il Comune più virtuoso risulta Negrar, il cui valore medio delle cinque aliquote è attestato allo 0,72%. I Comuni di Pescantina, Caldogno, Feltre, Monteforte d’Alpone, Chioggia, San Martino Buon Albergo, Piove di Sacco, Badia Polesine, Rovigo, Adria e Monselice sono invece quelli che richiedono ai loro cittadini un’Imu dell’1,06%.

TASI. Per la tassa sui servizi indivisibili l’aliquota pari a zero viene applicata in tre capoluoghi ( Venezia, Padova, Rovigo. Un’aliquota dello 0,25% è invece vigente in due capoluoghi (Verona e Treviso) e ancora a Montebelluna, Cerea, Grezzana, Piazzola sul Brenta e Monselice.

ONERI DI URBANIZZAZIONE. Occhiobello è il più virtuoso, San Martino Buon Albergo il più oneroso.

ADDIZIONALE IRPEF. Cittadella e Cavallino Treporti non l’hanno mai istituita.

SERVICE IDRICO. Il Comune che applica la tariffa più bassa è Dueville (0,68 euro al metro cubo), la più elevata è invece quella di Marostica (3,25 euro euro al metro cubo).

FOGNE E DEPURAZIONE. Le tariffe più vantaggiose sono quelle applicate da Musile di Piave, Caorle, San Donà di Piave, Eraclea, Jesolo (0,68 euro al metro cubo).