Dopo lo sgombero e le proteste, L’Urlo scende in strada con un corteo

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    20 gennaio 2016

Dopo lo sgombero degli edifici di Basso Acquar operato dalla polizia il 24 marzo e la relativa protesta messa in atto nella zona di Verona, il collettivo Anomala lancia su Facebook la sua nuova inziativa.
Un corteo partirà il 2 aprile dalla stazione di Porta Nuova, con il quale L’Urlo intende sottolineare il bisogno di avere uno spazio sociale condiviso. Ecco il messaggio lasciato sull’evento comparso sui social. 

Sabato 2 Aprile alle 14.30 ci troviamo tutti alla stazione di Porta Nuova per sfilare in corteo per dimostrare l’esigenza di avere uno spazio sociale a Verona e per protesta contro gli sgomberi, dopo che per la terza volta, l’Urlo è stato sgomberato e si dovrà trasferire.

In queste settimane di iniziative all’interno dello Spazio Occupato Autogestito Urlo, condividendo idee e passioni abbiamo avuto la possibilita’ di costruire dei progetti sociali che, per il periodo di durata dello spazio, hanno riempito la nostra quotidianetà in un periodo di crisi economica, che riduce il tempo e le persone alla totale mercificazione.

Noi dell’Anomala, ancora una volta, nonostante l’importanza sociale e l’incisione politica di questo spazio sociale autogestito, ci ritroviamo senza una casa.
E ancora una volta i progetti che puntualmente si ricreano, vengono seppelliti da comune, questura, e media cittadini.

Troviamo inaccettabile, che a Verona non possa esistere uno spazio sociale di libera cultura e che gli organi repressivi della citta’ agiscano con violenza, nella totale indifferenza di giornali, cittadinanza e istituzioni.

Sabato 2 Aprile quindi scenderemo tutti in piazza per rivendicare le nostre esigenze e dire ancora una volta che l’Urlo non si spegne ma resiste e continua a gridare!!!
Le idee non si possono sgomberare!!!

Già in precedenza i componenti del collettivo Anomala si erano resi protagonisti di una manifestazione davanti al Comune di Verona, anche in quel caso arrivata in seguito allo sgombero di uno degli edifici da loro occupati.