Ditelo ai tosiani. Attivo un servizio per segnalare i disservizi della …

Ditelo ai tosiani. Attivo un servizio per segnalare i disservizi della …

Passare da un debito delle Ulss venete di quasi 600 milioni a zero, senza tagliare i servizi. L’impresa della giunta regionale è ardua. Fin troppo per l’opposizione dei tosiani che hanno attivato un servizio di monitoraggio per constatare se davvero la qualità del servizio delle Ulss non avrà ricadute. I consiglieri regionali Stefano Casali, Giovanna Negro, Andrea Bassi, Maurizio Conte insieme a Flavio Tosi hanno invitato i cittadini a segnalare disservizi, malfunzionamenti o inefficienze del servizio sanitario, attraverso un sms al 348 6520662 oppure per e-mail a listatosi@consiglioveneto.it. I due canali resteranno attivi fino al 31 dicembre.

Gli utenti finora si sono potuti rivolgere all’Ufficio Relazioni con il Pubblico o alla direzione sanitaria della struttura. Ma, dicono i tosiani: “Questi reclami vengono gestiti internamente, mentre con questo numero e questa e-mail da sarà possibile informare i consiglieri regionali”. Le segnalazioni possono riguardare liste d’attesa troppo lunghe (oltre i 60 giorni), spostamento di visite mediche senza adeguato preavviso, cambio o modifica di terapie senza segnalazione dello specialista, smarrimento di radiografie o referti medici, negato accesso alla documentazione, sportelli chiusi, carenza d’informazioni per gli utenti, sistema di prenotazione non idoneo.

Il servizio non intende in alcun modo sostituirsi ai reclami gestiti internamente – dicono i tosiani – Gli sms saranno raccolti ed esaminati al fine di tenere monitorata la qualità dell’assistenza sanitaria nei vari nosocomi del Veneto e, laddove vi fossero delle carenze, chiederne spiegazione in sede politica. Il tutto perché i conti che non tornano della sanità veneta non ricadano sulle tasche dei cittadini e sui servizi ai pazienti”.

Con questi canali ci mettiamo in contatto con i cittadini e ci facciamo carico delle loro segnalazioni per dare risposte certe in un clima che con questa riforma della sanità non è di certo migliorato, anzi emergono più dualismi che la volontà di fare il bene della sanità veneta – ha detto il consigliere Negro – Con queste segnalazioni intendiamo fotografare quanto avviene nel Veneto”.

Il capogruppo della Lista Tosi Casali ha poi aggiunto: “Vogliamo aumentare i contatti con i cittadini, aiutare i commissari perchè la sanità veneta di fatto ora è commissariata, ci mettiamo a disposizione per raccogliere informazioni”.

Conclude il consigliere Conte: “Il buco di 563 milioni mostra l’obiettivo di questa riforma ovvero il ridimensionamento dei servizi”.