Delegazione di deputati italiani in Crimea dal 23 al 26 settembre

Delegazione di deputati italiani in Crimea dal 23 al 26 settembre

La penisola russa ospita 18 deputati — rappresentanti di cinque consigli regionali che nei mesi scorsi hanno votato per il ritiro delle sanzioni antirusse e il riconoscimento della Crimea. Durante la missione è prevista una serie di incontri istituzionali e la sigla dei contratti economici. Per gli ulteriori chiarimenti su questa importante missione Sputnik Italia si è rivolto ad uno dei membri di questa delegazione, deputato del consiglio regionale del Veneto Stefano Valdegamberi.

— Qual è lo scopo del vostro viaggio in Crimea?

Yalta (Crimea)

— Questo viaggio è stato organizzato sulla mia iniziativa in collaborazione con le altre regioni. Attraverso visita in Crimea noi cerchiamo di dare un messaggio forte alle istituzioni della Crimea e esprimere la nostra protesta contro le sanzioni e contro la politica che sta portando avanti il governo italiano e l’Ue. Molte regioni italiane si sono espresse votando contro le sanzioni e quindi noi vogliamo dimostrare la nostra vicinanza fisica con la gente di Crimea in contrapposizione alla politica dell’Ue che vuole invece isolare, punire e cercare di emarginare la Russia nonostante il fatto che queste persone in Crimea si sono espresse con un voto di parlamento e anche attraverso un referendum. È una missione che vuole lanciare dei punti e un appello forte contro politica dell’Italia e dell’Unione Europea che è veramente paradossale. 

— Nell’ambito di questa visita è prevista la firma dei contratti di carattere politico ed economico?

— Non voglio svelare tutto prima e per cui sarò molto generico. Sono previsti incontri istituzionali ma anche i colloqui con gli operatori economici. Si sono stati avviati alcuni progetti di cooperazione.

— Secondo alcuni media russi, durante questo viaggio saranno firmati gli accordo di gemellaggio fra la Yalta e Verona e Sinferopoli e Padova. A Suo avviso, questo avvicinamento potrà in qualche modo contribuire al miglioramento dei rapporti italo-russi?

COmitato imprenditoriale italo russo

— Noi ce lo auguriamo. I nostri territori vogliono superare questo momento di crisi e stiamo facendo una pressione dal basso sul governo nazionale — la gente e gli operatori economici non trovano nessun motivo per continuare a sanzionare la Russia. Dico una cosa che sembra una barzelletta. Io sono un veronese e trovo assurdo che noi stiamo pagando più di un miliardo di euro di danni per l’embargo quando abbiamo il Sig. Poroshenko che trattiene i quadri che sono stati trovati in Ucraina e rubati a Verona. Questi quadri appartengo al patrimonio della nostra città e noi dobbiamo ancora restituirli. Quindi noi paghiamo sanzioni per colpa di uno che ci sta rubando i nostri quadri. Per quanto invece riguarda la cittadinanza onoraria che è stata conferita a Poroshenko. Molti veronesi sono indignati di questo fatto. Ci vergogniamo e ci scusiamo — questa decisone non è condivisa dalla città di Verona. In questi giorni noi stiamo preparando un appello al sindaco di Verona per toglierla.

— Visto che lei già da tanto tempo sta facendo tanti sforzi per cancellare le sanzioni antirusse. Come interpreta le parole del vicepresidente americano Joe Biden che durante il forum organizzato per la 71esima Assemblea Generale dell’ONU ha avvisato che l’Ue potrebbe cancellare le sanzioni contro la Russia a causa delle posizioni dell’Ucraina.

Vice Presidente USA Joe Biden

“Sappiamo che ci sono almeno cinque paesi che sono disposti a dire vogliamo uscire delle sanzioni contro Mosca”- ha detto Biden, sottolineando che il presidente ucraino Poroshenko è stato avvertito che bisogna convincere l’Europe che Kiev non è da biasimare per il fallimento degli accordi di Minsk.

— Direi che finalmente si svegliano. La cosa peggiore che queste sanzioni sono state imposte dall’alto e non sono condivise dal popolo italiano. Sono state accettate da Renzi che va ad incontrare Putin e promette di non rinnovarle e poi torna in Italia e le rinnova. Mi auguro che buon senso prevalga e le sanzioni avranno i giorni corti e contati.

— Dopo questa missione pensate di allargare il vostro fronte e convincere altre regioni italiane di unirsi a voi in questa battaglia?

— In questa missione siamo 18 rappresentati di tutte quelle regioni che hanno approvato la risoluzione. Abbiamo anche un deputato nazionale, una rappresentanza di una municipalità importante per via del gemellaggio, abbiamo anche rappresentati economici istituzionali importanti per fare un’iniziativa che getterà un ponte tra l’Italia e la Crimea nell’ambito degli investimenti.

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