Dalla Francia all’Italia le sigle ci sono tutte Ma la base resta fredda

Dalla Francia all’Italia le sigle ci sono tutte Ma la base resta fredda

Alberto Giannoni

Il gesto è forte e concreto. Oggi si vedrà quanto sia condiviso. Le più importanti sigle del mondo islamico italiano faranno visita a chiese e parrocchie delle città italiane. L’iniziativa è stata promossa in Francia dall’Istituto di alti studi islamici come risposta al barbaro agguato di martedì nella chiesa di Saint-Etienne du Rouvray. Il Consiglio francese del culto musulmano ha lanciato un appello alla partecipazione. E anche in Italia le sigle dell’associazionismo musulmano hanno annunciato la loro adesione: l’Ucoii, la Coreis, i Giovani musulmani, la Confederazione islamica italiana (Cii). L’Ucoii ha annunciato incontri di « cordoglio e solidarietà» a Genova, Verona, Brescia, nel duomo di Firenze, in Sicilia. Il presidente Izzedine Elzir, imam di Firenze, ha ricordato che messaggi e gesti simili si sono visti spontaneamente anche nei giorni scorsi, subito dopo il brutale assassinio di padre Hamel. Il fondatore Hamza Piccardo ha dato notizia di visite del genere in Liguria. Il segretario generale della Cii, Massimo Cozzolino, ha annunciato testimonianze di «fratellanza spirituale» da parte dei suoi delegati regionali (a Roma nella basilica di Santa croce in Gerusalemme). La Coreis, sempre in prima fila, porterà il suo saluto a Roma, Milano, Novara, Genova, Verona, Sondrio, Ventimiglia, Brescia, Vicenza, Fermo, Siena, Piacenza, Brindisi, Palermo e Agrigento. A Milano, in particolare, presso la chiesa di Santa Maria del Caravaggio in via Borromini, alla delegazione della moschea di via Meda si uniranno il direttore della Casa musulmana di via Padova Mahmoud Asfa (abituato alla collaborazione con la parrocchia di san Giovanni Crisostomo) e l’esponente della comunità somala Maryan Ismail, antropologa nota per essere uscita polemicamente dal Pd, accusato di aver scelto «la parte più oscurantista dell’islam» alle ultime Comunali. A Milano ha aderito anche il Caim di Davide Piccardo. La consigliera comunale Sumaya Abdel Qader, eletta col Pd, ha annunciato che sarà in San Leonardo. A Torino l’imam Brahim Baya ha spiegato che le moschee non aderiscono, avendo scelto di esprimere vicinanza «in altri modi». Gli osservatori più scettici invitano a distinguere le visite nelle parrocchie e quelle più impegnative (teologicamente) nelle chiese. L’interesse della base musulmana, almeno sul web, sembra scarso. E resterà forse deluso chi si aspetta una mobilitazione di massa. Qualcuno lo giudica una «spettacolarizzazione», e altri manifestano dubbi sulla «liceità» del gesto, visto come possibile espressione di sincretismo.