Dal Demanio pronte vendite e concessioni turistiche

Dal Demanio pronte vendite e concessioni turistiche

Torna all’attacco l’agenzia del Demanio sul fronte dell’ospitalit. Un ricco pacchetto di immobili da ristrutturare, e alcuni gi recuperati, torna sul mercato per essere ceduto in concessione o in vendita.
L’opportunit stata presentata a Berlino all’International hotel investment forum nel corso di questa settimana, dove il nostro Paese si ripresentato con l’iniziativa Italia Hospitality sponsorizzata da Demanio, Cdp, Associazione Italiana Confindustria Alberghi e ministero dei Beni e delle Attivit Culturali del Turismo. La stessa iniziativa sar presentata dal Demanio al Mipim, dove per mancher il direttore Roberto Reggi.

I bandi sono sulla linea di partenza, alcune operazioni gi in corso. L’idea portata avanti dal Demanio quella di dare al mercato un progetto “a rete”, ossia un pacchetto di immobili che sono stati selezionati secondo una precisa strategia.

Tra gli immobili in concessione (da 6 a 50 anni, ma molti investitori punteranno al periodo lungo) ci sono, per esempio, il borgo diffuso a Riccia in Molise (Campobasso). Si tratta del complesso Piano della Corte che, gi ristrutturato, viene ceduto proprio quest’anno che in Italia l’anno dei borghi. Ma anche le ex colonie Bianchi e Capolicchio a Fasano, in provincia di Brindisi, il Grande albergo dell’Etna nel parco dell’Etna appunto (Catania). E ancora la Villa cascina Sforzesca Colombarone a Vigevano, del Comune. In questo caso gi partita la raccolta delle manifestazioni di interesse. Sempre a Vigevano ci sono, in vendita, le ex Carceri, con base d’asta di 605mila euro.

Saranno, invece, oggetto di una vendita vera e propria alcune strutture come l’Istituto Berzieri di Salsomaggiore terme, simbolo del termalismo europeo ed esempio unico di Art Dec termale, inaugurato nel 1923. In vendita anche l’ex Hotel Marche a Senigallia, oggetto di una procedura privata dato che gi aperta la trattativa. La base d’asta di cinque milioni di euro circa.

Pronti per la vendita sono anche complessi quali la ex colonia di Ceriale, in Liguria, propriet della Provincia di Verona e dei Comuni della provincia di Verona, il cui valore stimato in 6,3 milioni di euro, e l’albergo Petit Royal di Ospedaletti, di propriet del Comune.

Bisogna dire che il momento favorevole del real estate italiano non per aiutato da provvedimenti che sarebbero necessari per aumentare l’appeal dell’intero Paese agli occhi degli investitori internazionali. L’Italia vanta un ricco patrimonio immobiliare storico, e non solo, di buona qualit, e l’unicit del teritorio, che ne dovrebbero fare una destinazione turistica unica al mondo anche nei numeri dei flussi in arrivo. Spesso non cos. Il turismo lasciato troppo spesso al caso e all’iniziativa privata, non esiste una regia, unica e centralizzata, che sponsorizzi il nostro Paese all’estero. Con le ricadute che tale politica potrebbe avere anche sul fronte immobiliare. Non solo. Per incentivare l’investimento estero al di fuori delle solite location note, Milano e Roma in primis e qualche altra localit diventata famosa a livello internazionale, bisogna adeguare servizi e certezza del diritto.

Tornando al portafoglio del Demanio, non tutto rose e fiori. Ci sono situazioni difficili come quella dell’ex carcere di San Donnino a Como. La struttura gi andata in asta, ma la procedura andata deserta. Stessa sorte per alcuni palazzi ad Agli in provincia di Torino, di propriet dello Stato. Si tratta di Palazzo Pavignano e Palazzo Birago di Borgaro, antiche residenze nobiliari con destinazioni d’uso turistico-ricettive. Gi andati all’asta, la seconda volta nel luglio scorso, la base oggi rispettivamente 580mila euro e 300mila euro (quest’ultima scesa dalla precedente di 410mila euro). In questo caso forse pesa l’esborso stimato per rimettere a posto le due strutture.

In vendita anche Villa Ada a Bagni di Lucca. La villa, acquistata nel 1975 dal Comune di Bagni di Lucca, stata adibita a stabilimento per le cure termali, ma oggi in stato di abbandono. E il Castello di Palazzo al Piano a Sovicille in provincia di Siena, citato in alcuni documenti del XII secolo. Queste ultime sono zone turistiche note a livello internazionale.

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