Corteo in centro di Verona ai Veronesi: "Stop al business dell …

Corteo in centro di Verona ai Veronesi: "Stop al business dell …

1.500 persone secondo gli organizzatori hanno partecipato ieri sera, 9 gennaio, al corteo anti-accoglienza nel centro storico di Verona. Verosimilmente i partecipanti sono stati di mano, ma comunque sull’ordine del migliaio di persone. Non tutti veronesi, perché a far numero sono giunti anche gruppi vicini a Verona ai Veronesi, come Brescia ai Bresciani, Vicenza ai Vicentini e Varese ai Varesini. 

Ritrovo e partenza da piazza Bra alle 20.30 circa e poi in marcia, intonado slogan e trasportanto striscioni, cartelli e fiaccole, fino a raggiungere la Prefettura, luogo simbolo di quella politica dell’accoglienza contro cui Verona ai Veronesi si scaglia.

“Il corteo vuole rappresentare il capitolo conclusivo del business legato all’immigrazione, che con il placet di alcune amministrazioni locali e del Prefetto, sta ingrossando la pancia di cooperative, di privati cittadini e di albergatori senza scrupoli connessi a vario titolo con la sudicia politica dell’accoglienza indiscriminata imposta da Bruxelles – ha dichiarato Alessandro Rancani, portavoce di Verona ai Veronesi – Individuati i responsabili di questo marciume, deve poter prendere inizio una fase di riappropriazione di alcune zone franche, per troppo tempo concesse a criminali e moribondi”.

L’unico corteo autorizzato dalla Questura per ieri sera è stato questo. L’altra manifestazione, quella di solidarietà ai migranti, organizzata dal gruppo Assemblea 17 Dicembre è stata negata per motivi di ordine e sicurezza pubblica e si è tramutata in una conferenza stampa aperta, davanti al monumento al deportato iniziata sempre ieri sera intorno alle 19. Quindi, lavoro per gli uomini della polizia c’è stato, perché comunque il rischio che questi due gruppi, antagonisti tra loro, potessero avere un contatto violento ci poteva essere. Ma alla fine non si segnalano scontri.