Corpo ballo Scala solidale con Verona: «danza ormai ignorata»

Corpo ballo Scala solidale con Verona: «danza ormai ignorata»

«E’ avvenuto con i Corpi di ballo di Bologna, Torino, Genova, Venezia, Firenze ed oggi accade anche a Verona. Pezzi di storia della danza spazzati via per far quadrare bilanci, ignorando volutamente una parte del nostro patrimonio artistico italiano». Così, in una nota, il Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano prende posizione contro la cessazione dell’attività del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, con il conseguente licenziamento di 19 danzatori. I ballerini della Scala esprimono la propria «contrarietà a tale operazione nefasta e ingiustificata».

«Purtroppo – proseguono – constatiamo che le Fondazioni lirico-sinfoniche di opera e di balletto, di fronte a difficoltà economiche e conseguenti commissariamenti, per riequilibrare il bilancio, non trovano altra soluzione che tagliare sempre questo settore del comparto artistico. Non possiamo più accettare che ad ogni crisi di bilancio ciò avvenga».

«Quando finirà tutto ciò? Invece di progettare ad esempio un tendone per coprire l’anfiteatro di Verona, perché non investire su di un Corpo di ballo? Quando cominceranno delle vere politiche illuminate a favore di una forma d’arte nata in Italia e poi sviluppata in tutto il mondo?» chiede il Corpo di ballo del teatro milanese, sollecitando «un vero rilancio di questo settore, che se ben aiutato e incentivato, garantisce introiti oltre che prestigio ai teatri storici di questo Paese».

«Chiediamo perciò ai responsabili dell’Arena di Verona – conclude la nota – di riconsiderare le proprie decisioni, e al mondo della politica e amministrazione di iniziare a considerare questo settore e a dare ad esso l’importanza che si merita».

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