Consiglio comunale Verona: approvato bilancio di previsione 2017 …

Consiglio comunale Verona: approvato bilancio di previsione 2017 …

E’ stato approvato ieri sera in Consiglio comunale, con 19 voti a favore, 13 contrari e 1 astenuto, il bilancio di

previsione per gli anni 2017, 2018 e 2019; il documento è stato modificato dal maxi emendamento presentato dal Sindaco Flavio Tosi, approvato dall’aula con 19 voti a favore e 12 contrari.
Il maxi emendamento, che consentirà il recupero e la riqualificazione in regime di project financing del compendio dell’Arsenale Austriaco di Verona, apporta variazioni alle previsioni di bilancio per 45 milioni di euro, così suddivise: contributo da parte di Agsm a titolo di “Art bonus” per 4 milioni e 800 mila euro; destinazione dell’avanzo di Amministrazione vincolato per 10 milioni e 50 mila euro; previsione di circa 30 milioni di euro di finanziamento a carico del concessionario dell’opera. Tra le principali modifiche al bilancio, l’eliminazione dei seguenti interventi: realizzazione della sede del Corpo nazionale di Soccorso Alpino a Boscomantico per 450 mila euro; lavori su edifici scolastici per 650 mila euro; percorso ciclopedonale tra Saval e San Zeno per 1 milione e 400 mila euro; rotatorie tra via Albere, via Dalla Chiesa e via Mantovana e tra via Albere e via Spianà per 600 mila euro; copertura della Loggia del Mangano per 200 mila euro. Sono inoltre ridotti i seguenti stanziamenti: per 2 milioni e 100 mila euro la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi delle circoscrizioni; per 1 milione e 500 mila euro i lavori del settore strade; per 200 mila euro l’edilizia sportiva; per 550 mila euro l’edilizia monumentale. “Questa riduzione di risorse è l’unica possibilità per far partire un’opera strategica per un’area importante della nostra città – ha sottolineato il Sindaco Tosi – dispiace ovviamente sacrificare altri interventi ma il vincolo di 102 milioni di euro per il patto di stabilità non consente altre possibilità”.

Il capogruppo di Verona Piazza Pulita Michele Bertucco, nella relazione di minoranza, ha sottolineato che “questa Amministrazione ha raccontato alle circoscrizione che sarebbero state programmate opere pubbliche che invece sono stralciate dall’emendamento del Sindaco. Quello che riscontriamo è che ci sono stati minori dividendi da parte di alcune aziende partecipate e che, nonostante siano state confermate le entrate tributarie, sono sparite una serie di opere. Un bilancio che per la prima volta nella storia del Comune di Verona viene bocciato da tutte le Circoscrizioni e poi stravolto dal maxi emendamento, tutto per consentire al Sindaco di mantenere le promesse elettorali collegate alla riqualificazione dell’Arsenale, con un finanziamento che consentirà al privato una tranquillità economica e un rischio bassissimo, rispetto a quello del pubblico. Le Amministrazioni che verranno si troveranno così nell’impossibilità di fare investimenti in conto capitale, che saranno bloccati. Vorremmo sapere chi ci può garantire che le opere eliminate, tra le quali adeguamenti normativi a scuole e importanti manutenzioni ordinarie, siano davvero rinviabili. Con questo bilancio, inoltre, non ci saranno più soldi per fare manutenzioni straordinarie di edifici pubblici, strade e marciapiedi. Uno dei tagli più importanti riguarda musei, edifici storici, parco delle mura e cinta magistrale, ossia della cultura”.

“Che una città come Verona debba discutere il suo bilancio in poche ore – ha detto il consigliere comunale del Pd Fabio Segattini – dimostra una mancanza di rispetto nei confronti di un documento che è il programma di un’Amministrazione. Temi importanti come il Programma di riduzione delle barriere architettoniche e il Piano urbano della mobilità, che dovrebbero essere punti rilevanti della gestione di un Comune, vengono tagliati per centinaia di migliaia di euro”.

“Arriviamo all’approvazione di questo bilancio – ha sottolineato il capogruppo Pd Luigi Ugoli – con tempi che non consentono certo una sua adeguata valutazione e che, con emendamenti correttivi presentati dall’Amministrazione, subisce all’ultimo modifiche economiche importanti che vanno ad eliminare interventi utili per la città. Un ultimo bilancio che non dice fondamentalmente nulla per il futuro di Verona e ci presenta obiettivi sostanzialmente disattesi da strategie gestionali che non tengono assolutamente conto delle vere necessità del territorio. L’Arsenale non può diventare l’unica opera in cui investire tutte le risorse del Comune”.

Contrarietà è stata espressa dal capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Benciolini che, sul documento in discussione, ha precisato: “in questo bilancio non vediamo altro che il tentativo di mantenere opere promesse rispetto alle esigenze della città. Migliaia di euro dei cittadini, derivanti da tributi e tasse, sono gestiti da questa Amministrazione per scopi elettorali. Per cose importanti, invece, gli stanziamenti risultano ridicoli. Tanti tagli solo per fare un ipoteca per un progetto che funge da tassello elettorale virtuale”.

Il dibattito, come concordato in sede di capigruppo, è stato sospeso alle ore 22.30 per procedere alla valutazione dei sub emendamenti ed emendamenti collegati a bilancio. Dei 131 sub emendamenti collegati al maxi emendamento del Sindaco, ne sono stati dichiarati ammissibili dagli uffici 49 dei quali accolti 16 dall’Amministrazione. L’accoglimento ha reso di fatto economicamente incompatibili i restanti sub emendamenti ammissibili ed automaticamente decaduti. L’Amministrazione ha inoltre accolto 58 dei 193 emendamenti collegati al bilancio. Alle ore 23.17, su proposta del capigruppo del Movimento 5 stelle, vista “la necessità per Legge di procedere all’approvazione del bilancio entro il 31 gennaio e consentire così il riconoscimento del finanziamento di opere pubbliche essenziali” è stata posta in votazione la delibera.

Il bilancio 2017 pareggia nel corrente esercizio a 554.936 milioni. Le spese correnti presentano per il 2017 un totale di 298,4 milioni, di cui 1,7 di fondo pluriennale vincolato per un importo netto quindi di 296,3 che rappresenta la spesa di effettiva competenza. Nel 2016 la spesa corrente era pari a 305,6 milioni di euro, di cui 8.4 di fondo pluriennale vincolato per un importo netto quindi di 297,2. Le principali voci di spesa oggetto di variazione sono: minori spese per il personale per circa 1,1 milione di euro e minori spese per utenze per circa 600 mila euro. Entrambe le voci sono previste in ulteriore diminuzione in continuità con l’andamento già registrato nel 2016; minori interessi passivi per circa 300 mila euro per effetto della politica di contenimento del debito già avviata da diversi anni e che proseguirà anche nel 2017; maggiori spese per strade-verde e per polizia municipale (in particolare per la postalizzazione delle multe) per 1 milione di euro.
Le principali voci di entrata che subiranno variazioni rispetto all’esercizio precedente sono: minori sanzioni codice della strada previsti in diminuzione di circa 1 milione di euro sulla base dell’andamento effettivamente registrato a conclusione dell’esercizio 2016; minori dividendi per circa 500 mila euro. Tale voce conterrà infatti soltanto gli utili di Agsm e di Autostrada Brennero, rispettivamente per 10 milioni e 2 milioni; minori introiti da refezione scolastica per circa 200 mila euro in conseguenza della contrazione già registrata nel 2016; minori contributi regionali per il settore Commercio per circa 300 mila euro; maggiori entrate per contributo una tantum da Unicredit per 1 milione di euro. (foto Marco Nordio)