Cisano, sospetti di conflitto d’interessi: segnalazioni ad Anac e procura

Cisano, sospetti di conflitto d’interessi: segnalazioni ad Anac e procura

Possibile conflitto di interessi sul lago di Garda? A far scoppiare al questione del Piano urbanistico attuativo (Pua) di Cisano di Bardolino è Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle, con una segnalazione all’Anac, l’autorità anticorruzione, e un esposto presentato alla Procura di Verona.  

LA VICENDA – Nella nota diffusa, la politica padovana riassume la questione partendo dal 3 agosto 2016, quando la giunta comunale di Bardolino ha approvato la delibera di adozione del piano urbanistico di Cisano. “In esso è contenuto l’accordo con i proprietari dei camping Cisano e San Vito, dopo anni di trattative per un’eventuale espansione delle attività turistiche private, con un corrispettivo in termine di opere pubbliche per il Comune: alla fine è arrivato il via libera per 77mila metri quadrati, che includono l’ampliamento del campeggio esistente, per 44.785 metri quadrati e la costruzione di un albergo diffuso (16.810 metri quadrati). In cambio, il Comune avrà opere per 13mila metri quadrati, tra cui la sistemazione di un parcheggio pubblico“.

IL CASO SABAINI – “Al voto decisivo – prosegue la nota della Businarolo – era assente l’assessore ai lavori pubblici Lauro Sabaini, che ricopre la duplice veste di amministratore pubblico e di professionista incaricato dalla proprietà dei due camping, in quanto ingegnere civile. Peccato che lo stesso Sabaini risulti indagato sempre per azioni che avrebbe compiuto nell’ambito della sua attività professionale e che, sebbene la vicenda sia emersa lo scorso ottobre, questa condizione gli fosse nota già del 2014. Inoltre, negli ultimi anni, Sabaini, in qualità di assessore, ha fatto di tutto per favorire il piano, con tanto di presenza in aula (ad esempio, nel 2013, quando si trattava di approvare l’accordo pubblico – privato)”.

LA RICHIESTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE – I pentastellati quindi si sono rivolti alla procura per chiedere se siano necessari degli accertamenti per verificare la presenza di illeciti e all’Anac per sapere se sia stata rispettata la legge anticorruzione.
“Senza accusare nessuno – commenta Francesca Businarolo – su questi episodi va fatta chiarezza oltre ogni ragionevole dubbio. Il territorio del Garda, purtroppo non è nuovo a episodi di abusi edilizi. Nel progetto in questione, in particolare, crea più di qualche perplessità la realizzazione di una passeggiata in cemento con ghiaino, che risulta carente per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica. In questo caso ci auguriamo che la Soprintendenza verifichi se si siano corrispondenze tra il progetto che è stato ai suoi uffici e quanto poi realizzato. Purtroppo questo è solo l’ultimo fatto che dimostra come sul nostro lago l’attenzione al contesto naturale, quello che più di ogni altra cosa attira i turisti, venga in secondo piano rispetto agli interessi di alcuni privati”.