Ciclabile delle Risorgive, i tempi stringono: i Comuni chiedono una …

Ciclabile delle Risorgive, i tempi stringono: i Comuni chiedono una …

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  • Ciclabile delle Risorgive: i Comuni incontrano l'Ass. Regionale per chiedere una proroga

    Ciclabile delle Risorgive: i Comuni incontrano l’Ass. Regionale per chiedere una proroga

    9 marzo 2016

Ciclabile delle Risorgive: è corsa contro il tempo. Gli otto Comuni interessati, San Giovanni Lupatoto, Valeggio sul Mincio, Povegliano, Castel d’Azzano, Buttapietra, Vigasio, Zevio e Villafranca di Verona hanno perso tre mesi per le complessità dell’iter di finanziamento dell’opera. Tempo prezioso che ora rischia di compromettere la possibilità di presentare in tempo, cioè entro il 30 giugno, il bando di affidamento dei lavori da 2 milioni di euro.
Gli ostacoli e le “grane” amministrative da risolvere per mettere a gara l’appalto preoccupano non poco il gruppo di lavoro che porta avanti il progetto, formato dagli amministratori degli otto Comuni, capofila quello di San Giovanni Lupatoto, e il Consorzio di Bonifica Veronese, che ha curato la progettazione della pista.

In un incontro tenutosi nella sede del Consorzio di Bonifica Veronese, ospite del presidente Antonio Tomezzoli e del direttore generale, Roberto Bin, il gruppo di lavoro ha chiesto all’ente finanziatore, il Veneto, che i tre mesi, persi per le complessità dell’iter di finanziamento dell’opera, siano considerati e non dati irrimediabilmente per persi. E’ quindi indispensabile prorogare il termine di pubblicazione dell’appalto dal 30 giugno al 30 settembre.

Siamo in fase di convocazione di una Conferenza dei servizi per accelerare l’iter, ma non è pensabile che siano i Comuni a doversi assumere l’onere dei mesi persi” hanno spiegato gli amministratori di Valeggio sul Mincio, Povegliano, Castel d’Azzano, Buttapietra, Vigasio, Zevio e Villafranca all’assessore regionale Elisa De Berti. L’assessore ha replicato che, tenuto conto che il finanziamento sarà erogato dalla Regione, ma con fondi integralmente europei, per cui sarà difficile poter far slittare i tempi. Dando comunque la massima disponibilità a discutere la fattibilità della proroga con i propri uffici tecnici.

I tecnici del Comune di San Giovanni Lupatoto hanno spiegato la corsa ad ostacoli che attende gli otto Comuni per bandire l’affidamento dei lavori per i 31 chilometri della ciclabile delle Risorgive. Pista che collega il fiume Adige con il Mincio, correndo lungo il canale raccoglitore principale del Consorzio di Bonifica Veronese. Sono 22 i chilometri che potranno essere percorsi dalla zona del parco naturale di Pontoncello sino a Villafranca e nove quelli che andranno da Villafranca a Valeggio, dove è previsto un raccordo con la ciclabile Peschiera-Mantova. La gara sarà appaltata secondo la procedura “economicamente vantaggiosa”: un sistema di assegnazione dei lavori che valuta sia l’entità dell’offerta economica ma soprattutto la qualità di quella tecnica. Una procedura di prassi per le gare europee.

Inoltre alcuni Comuni sono in attesa dei pareri (obbligatori) di Anas, Ferrovie, Sopraintendenza, Provincia e altri enti: tre valutazioni d’impatto ambientale e addirittura un esproprio, per citare alcuni esempi. Nodi che si spera si possano sciogliere più velocemente ricorrendo alla costituzione di una Conferenza dei servizi che è già in fase di convocazione.

Confidiamo nella disponibilità dell’assessore De Berti – ha concluso il presidente del Consorzio di Bonifica, Antonio Tomezzoli – che ha saputo recuperare con doti “quasi magiche” le risorse per realizzare a un progetto che avrà un’importante ricaduta sul territorio, non solo ambientale, ma anche economica, rivitalizzando un’area che potrebbe trarre notevoli vantaggi dal turismo a due ruote. Si pensi che la ciclabile del Danubio, costata 200 milioni di euro, ne movimenta altrettanti, ma all’anno…”.