Casa di Giulietta, assedio tra vandali e chewing gum

Casa di Giulietta, assedio tra vandali e chewing gum

È il sito turistico per eccellenza: lo scorcio di Verona in assoluto più conosciuto e cercato soprattutto da chi fa rotta in città dai Paesi d’oltreoceano. Ma, come ormai accade da tempo, il cortile di Giulietta si presenta all’appuntamento con i mesi di maggior afflusso turistico, quale è la stagione estiva, in uno stato decisamente trasandato e poco curato.

Le scritte di quanti sotto al celebre balcone si giurano amore eterno troneggiano in ogni dove, in barba ai divieti. Il malcostume dilaga in via Cappello e coinvolge anche i civici prima e dopo l’ingresso al cortile. La segnaletica che indica la Casa di Giulietta, cambiata di recente, è anch’essa quasi illeggibile. Ma la colpa stavolta non è delle scritte d’amore ma di adesivi e writers. E ancora, bigliettini di carta sono inseriti in ogni anfratto nei muri.

Il must di quest’anno, poi, è costituito dalle gomme da masticare. Centinaia di chewing gum appiccicate non solo ai muri degli edifici storici ma addirittura ai rami delle piante del cortile. L’alberello verde alle spalle della fotografatissima statua di Giulietta che si arrampica vicino al muro fino a congiungersi con le foglie del glicine, in un primo momento potrebbe essere addirittura confuso con una betulla tanto è bianco il suo tronco. Avvicinandosi, però, ci si accorge che non si tratta di un’anomalia del legno ma di decine e decine (migliaia?) di ciunghe tolte dalla bocca e incollate lì grazie alla saliva. Molte hanno “inciso” sopra un cuore o le iniziali.

Continuano a rimanere protagonisti anche i lucchetti: moda lanciata dallo scrittore Moccia. Semplici, colorati, a forma di cuore e addirittura con incisi i nomi della coppia, sono fissati un po’ ovunque, compresi i già deturpati rami delle piante del cortile. E dire che, teoricamente, è vietato appenderli e chiuderli nella maggior parte dei punti in cui invece si trovano. Ma probabilmente il fatto che siano in vendita, dai 5 ai 13 euro l’uno, nei negozi di souvenir che si affacciano nel cortile o appena fuori, di certo non aiuta a rispettare il divieto.

C’è da dire, però, a discolpa degli indisciplinati e talvolta incivili innamorati, che trovare un quadratino anche minuscolo dove poter scrivere le proprie iniziali contornate da un cuore, una data o una dedica, come vuole la tradizione, è impresa impossibile. L’unico spazio in cui è lecito lasciare un ricordo è infatti completamente pieno di scritte, cuori e frasi d’amore, in varie lingue e in molti colori. E conta già vari strati di inchiostro tanto che la maggior parte dei segni è pressoché illeggibile. A lasciare una dedica su spazio “regolare” ci ha provato una coppia di turisti che ha varcato il portone che conduce al cortile di Giulietta con una macchina fotografica al collo e un indelebile nero in mano. Dopo aver a lungo, e invano, cercato qualche centimetro libero, ha desistito. Altri, invece, sono meno educati e imbrattano.

Da alcuni giorni, tra l’altro, manca anche il vigile che solitamente presidiava l’ingresso del sito controllando e contrastando eventuali furti e scippi ma anche tenendo a bada questo tipo di atti vandalici. «La priorità, al momento, è data dalla viabilità. Ci sono molti cantieri e tutto l’organico è impegnato nelle emergenze dettate dal traffico in molti punti strategici della città: ieri, ad esempio, siamo stati a lungo sul fronte di via Golino», spiegano dal comando della polizia municipale.

Tutti i giorni, però, è in servizio una pattuglia in borghese il cui compito è di presidiare le centralissime vie della città antica: a partire proprio da via Mazzini e via Cappello. «È chiaro dunque che la zona rimane sotto controllo e la pattuglia è comunque in grado di intervenire in breve tempo», aggiungono.

All’interno del cortile, un addetto identificato, comunque presidia la zona. Ma la situazione non cambia di molto e il problema resta.