Bianchini: «Il mio successo? Grazie Verona»

Bianchini: «Il mio successo? Grazie Verona»

Luca Bianchini torna a L’Arena Live a distanza di due anni con il suo ultimo libro «Nessuno come noi» che è uscito da dieci giorni ed già è primo in classifica delle vendite veronesi e al quinto posto in quella nazionale. 

«Verona mi vuol bene e io voglio bene a Verona. Ne ho anche scritto (in «Dimmi che credi al destino», ndr). Lo penso sul serio non lo dico per dire. Per quello sono primo. Grazie Verona!», dice Bianchini introducendo «Nessuno come noi» che racconta le storie di un gruppo di adolescenti della Terza G di un liceo della provincia torinese: un mix di ricordi personali e di pura invenzione.  «Volevo raccontare di un periodo in cui andavamo incontro allo sconosciuto con gioia, mentre oggi siamo ossessionati dal controllo», precisa l’autore. «Mia madre andava a parlare con i prof due volte l’anno, oggi hanno i gruppi whatsapp dove se l’insegnante un giorno fa la scenata, fanno causa. Non è sano».

 

Un libro carico di positività e leggerezza, lontano dai drammi di questo periodo storico. «I drammi ci sono, ma sono i drammi dei sentimenti», spiega Bianchini, «mi piace parlare delle insicurezze e delle inadeguatezze personali: c’è chi si vergogna di non vestire firmato e chi di far vedere dove abita. Imparare ad accettarsi per quello che si è, non prendersi troppo sul serio è quello che cerco di trasmettere». E conclude: «In generale non mi piace incupirmi, mi piace venga un po’ di malinconia, certo, ma preferisco sempre ironizzare e far stare meglio gli altri. Mi piace raccontare delle debolezze, penso che nei momenti di fragilità uno dia il meglio di sé».

 

Oggi alle 18 Bianchini incontra i lettori alla Feltrinelli di via Quattro Spade