Beato chi coprirà l’Arena di Verona

Beato chi coprirà l’Arena di Verona

Il bando di gara è stato pubblicato: si cercano idee per la copertura dell’Arena di Verona. Per partecipare ci sarà tempo fino al 9 settembre. Si tratta di un concorso internazionale, rivolto ad architetti e ingegneri. Dietro c’è il Gruppo Calzedonia, che ha messo a disposizione 100 mila euro: 70 mila sono destinati ai progetti selezionati, 30 mila sono stanziati per i lavori della giuria, che è di altissimo profilo.
Al progetto vincitore saranno assegnati 40mila euro, 20mila al secondo classificato, 10mila al terzo.

«Ringrazio il Gruppo Calzedonia per la sensibilità dimostrata nei confronti della città e del suo più importante monumento», ha commentato il sindaco, Flavio Tosi: «L’Arena è una realtà storico-architettonica con specifica fruizione culturale, unica nel suo genere a livello mondiale che esercita inoltre un ruolo fondamentale dal punto di vista socio-economico per l’intera vita cittadina. Attraverso il Concorso, quindi, l’Amministrazione comunale vuole vedere approfonditi, in una soluzione di equilibrata coesistenza e rispetto del monumento, il tema del perfezionamento della fruizione del manufatto quale luogo di spettacolo e il contestuale miglioramento della salvaguardia e conservazione delle strutture antiche».

«Da sempre molto legati a Verona», ha spiegato Sandro Veronesi, il presidente del Gruppo Calzedonia, «pensiamo che supportare questo bando, nel pieno rispetto dei vincoli archeologici e architettonici del monumento, sia una grande occasione per la nostra città. Gli agenti atmosferici stanno danneggiando l’Arena in modo irreparabile e nostro primario obiettivo è quello di salvaguardare l’Anfiteatro, considerato patrimonio culturale nazionale. Una soluzione tra la copertura e la tutela del monumento permetterebbe anche il normale svolgimento degli spettacoli in tutte le stagioni, con grande vantaggio e risonanza internazionale per il territorio. Ci auguriamo che in tanti partecipino a questo concorso di idee, dagli studi più affermati a livello nazionale ed internazionale, a quelli più giovani, emergenti. Questo ci permette di proseguire un percorso nel quale da sempre crediamo e investiamo: il supporto del talento, il creare occasioni concrete e reali possibilità professionali per le nuove generazioni».

Le proposte, articolate nel rispetto dei vincoli archeologici, architettonici e ambientali del delicato tessuto urbano in cui l’Arena è inserita, dovranno garantire il miglioramento della fruibilità dell’anfiteatro per le attività di spettacolo, con l’ideazione di una struttura  di copertura apribile, la cui installazione dovrà avere caratteri di totale reversibilità.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Verona, infatti, oltre a salvaguardare la prestigiosa rassegna lirica estiva dalle bizze del maltempo, è quello di migliorare lo stato di conservazione delle diverse componenti architettoniche dell’edificio – in particolare  la cavea, i sottostanti voltati, gli arcovoli e i deambulatori –  la cui principale criticità è rappresentata dagli effetti di dilavamento e disgregazione materica prodotti dalle acque piovane.

L’anfiteatro romano meglio conservato e più conosciuto al mondo assieme al Colosseo, infatti, negli ultimi quindici anni è stato oggetto di un articolato programma di ricerche, indagini, studi, progetti ed interventi, alcuni dei quali conclusi. Un consistente programma di restauro e adeguamento funzionale e impiantistico sarà avviato nell’arco dei prossimi tre anni, grazie all’erogazione di 14 milioni di euro da parte di UniCredit e Fondazione Cariverona nell’ambito dell’art bonus.