B&B e abusivismo. Regione impegnata per migliorare i controlli

B&B e abusivismo. Regione impegnata per migliorare i controlli

In base all’anagrafe regionale, nel 2015 gli alberghi nel Veneto erano 3.028 con 214.201 posti letto. Nei primi mesi del 2016 si è registrata una piccola riduzione dello 0,8 per cento. Ma il dato che più balza all’occhio riguarda i bed  breakfast, in crescita costante negli ultimi anni (nel 2015 se ne contavano 3.152 per 15.253 posti letto), che nella prima metà del 2016 hanno segnato una decisa diminuzione pari a circa l’11 per cento, con buona probabilità determinata da una migrazione di questa tipologia verso quella delle locazioni turistiche. “Se questa migrazione dovesse essere una furbata, la Regione del Veneto intende smascherarla e impedirla – ha sottolineato l’assessore regionale al turismo Federico Caner – non solo perché abbiamo il dovere di garantire equità e parità di diritti e doveri tra tutte le aziende che operano nel settore, ma soprattutto per essere trasparenti nei confronti della clientela turistica, alla quale va presentato chiaramente il tipo di alloggio e i servizi che vengono offerti da ogni struttura”.

Di abusivismo nel settore extralberghiero e controlli delle strutture ricettive si è parlato ieri, 5 settembre, nella sede della Confcommercio di Verona a seguito della polemica scoppiata questa estate proprio sulla regolamentazione delle attività come i bb.

Nel suo intervento, il presidente di Confcommercio Paolo Arena ha sottolineato come il tema sia vitale per il presente ed il futuro del turismo e dell’intera economia del Veneto e della nostra provincia: “I bb, nati per integrare i redditi familiari, si sono via via trasformati in alberghi diffusi, in attività imprenditoriali spesso mascherate nelle quali, a dispetto della normativa, il gestore non si fa trovare e al suo posto c’è una tastiera alfanumerica per l’accesso e un buono per consumare una colazione al bar. Si creano così due tipi di criticità: di sicurezza e di economia sommersa, con un’evasione fiscale sistematica”.

Per cominciare a risolvere il problema, un aiuto concreto nei controlli delle presenze nei bed breakfast e nelle locazioni turistiche potrebbe essere rappresentato dalla previsione nella normativa o nell’intervento ministeriale, di consentire anche agli organi di polizia locale, deputati alle verifiche territoriali sulle strutture ricettive, di essere autorizzati alla consultazione delle presenze turistiche inserite nella piattaforma Alloggiati Web, che al momento è limitato agli ufficiali della Polizia di Stato. Allo stesso modo potrebbe essere di aiuto alla Guardia di Finanza ed all’Agenzia delle Entrate, avere dai siti di prenotazione gli estratti conto delle transazioni delle singole strutture ed immobili offerti ai turisti per avere un riscontro con le dichiarazioni dei gestori, altrimenti difficilmente riscontrabili.

Come Regione ci siamo impegnati a fornire agli enti locali e alle autorità che svolgono funzioni di vigilanza e controllo sulle strutture ricettive, strumenti efficaci per smascherare gli abusi e perseguirli adeguatamente – ha concluso l’assessore Caner – Tra questi prevediamo un atto di accertamento che consentirà finalmente di sanzionare gli operatori turistici scorretti, la cui assenza in passato ha impedito a chi effettua controlli sui siti internet di prenotazione, di utilizzare legittimamente nel procedimento sanzionatorio i dati degli illeciti amministrativi accertati”.