Arena, protesta lavoratori: Aida con 30 minuti di ritardo

Arena, protesta lavoratori: Aida con 30 minuti di ritardo

L’Aida in programma a ferragosto all’Arena di Verona è partita con mezz’ora di ritardo. La forma di protesta scelta e annunciata dai lavoratori era nell’aria. «In realtà», ha detto Dario Carbone, segretario provinciale Fials, ripreso nel Corriere del Veneto del 15 agosto, «avevamo chiesto di poter cantare due brani dal palcoscenico: l’Inno di Mameli e il “Va, pensiero”, ma non ci è stato concesso e così abbiamo optato per una protesta silenziosa, mentre al pubblico saranno spiegate le ragioni della nostra protesta».

Primo dello spettacolo, inoltre, le rappresentanze sindacali hanno letto un testo di fronte agli spettatori: «Gentile pubblico, le Rsu unitamente alle organizzazioni sindacali di categoria, si trovano costrette questa sera nella spiacevole situazione di interrompere lo spettacolo con una dichiarazione di sciopero, per difendere il nostro teatro, nella sua integrità, dagli attacchi di una classe politica, sia nazionale che locale, che lo sta minando nella sua sopravvivenza, assieme alle altre Fondazioni lirico sinfoniche italiane».

Ph. sosfondazionearenaverona.blogspot.it

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