Arena Opera Festival. Quarta rappresentazione per La Traviata

Arena Opera Festival. Quarta rappresentazione per La Traviata

Martedì 12 luglio alle 21 quarta rappresentazione dell’opera La Traviata, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e musica di Giuseppe Verdi. Regia, scene, costumi e luci portano la firma di Hugo de Ana. Le coreografie sono di Leda Lojodice.

L’opera, commissionata a Verdi per il carnevale 1853 con libretto di Francesco Maria Piave, viene composta in appena quaranta giorni. Il regista argentino Hugo de Ana posticipa l’ambientazione di circa quarant’anni, in un’enorme pinacoteca ideale in cui il vuoto delle tele accentua il gioco tra verità e finzione scenica. È uno spazio in cui si intrecciano le dinamiche dell’esistenza: frivolezza, mondanità, leggerezza di sentimenti, prostituzione, ma anche scoperta dell’amore e sacrificio. Violetta è un personaggio profondamente umano, la cui sensualità è abilmente sottolineata anche dai costumi scelti per l’allestimento.

Il regista ha guardato ad un periodo ben specifico, partendo da un quadro visto al museo Revoltella di Trieste, una “Dama delle camelie” italiana di fine Ottocento, di un pittore poco noto, Eugenio Scomparini: “Ho guardato più volte quella pittura ed è proprio Violetta che sta morendo. Ho sempre avuto l’idea di utilizzarla come immagine in un teatro più piccolo. Così ho ambientato la vicenda nel 1890, un periodo in cui, con la rinascita del mondo industriale, l’ambiente lascia segni profondi anche sui lineamenti della protagonista. La mia intenzione è quella di sottolineare la sua fragilità interiore, ma anche di evidenziare le caratteristiche di donna ideale per dare una forza visiva maggiore all’uso di espressioni chiare nell’allestimento”. Ne scaturisce così una Traviata più vicina alla tradizione, al bel stile italiano del melodramma.

Per la quarta rappresentazione del capolavoro verdiano ritroviamo Jader Bignamini alla direzione dell’Orchestra, mentre il cast sarà così composto: Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze, nel ruolo di Alfredo Germont troveremo Francesco Demuro, nelle vesti di Giorgio Germont vedremo Dalibor Jenis, Flora Bervoix sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina da Madina Karbeli. Gastone di Letorières avrà il nome di Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra. Orchestra, Coro diretto dal M° Vito Lombardi, Corpo di ballo coordinato dal M° Gaetano Petrosino e Tecnici dell’Arena di Verona, insieme a numerosi mimi e comparse.