Ancora più business in fiera e gli appassionati in città (a Verona e …

Ancora più business in fiera e gli appassionati in città (a Verona e …

Roma – 16 Marzo 2017, ore 10:15

Vinitaly 2017 tra tanti eventi degustazioni e businessDa tutto il mondo per il business in fiera, grazie all’incoming dei trader più importanti dai Paesi più interessanti per l’export del vino, e con gli eno-appassionati in città, a Verona un giorno in più (7-11 aprile), ma anche a Bardolino sul Lago di Garda, con gli eventi culturali del fuori salone “Vinitaly the City”; un piede saldamente nel mercato Usa e l’altro in Cina, un occhio all’innovazione digitale e lo sguardo verso i giovani Millennials; temi come il vino in gdo, cosa bevono gli italiani, il successo del vino biologico e cambiamenti climatici nei convegni; e tra le degustazioni, la verticale “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate” (ovvero quelle considerate difficili), “Quando le Grandes Cuvées di Champagne incontrano le Gran Selezione di Chianti Classico per celebrare il gemellaggio tra i due territori (ma lo Champagne incontrerà anche il Franciacorta e il Trentodoc) e un tasting con Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella e i produttori vip, ma anche la nuova frontiera “british” delle bollicine e i migliori vini di Ningxia, la cosiddetta Bordeaux cinese. Ecco Vinitaly n. 51, la rassegna internazionale di riferimento del mondo del vino italiano a Verona (9-12 aprile; www.vinitaly.com), presentata oggi a Roma da Veronafiere, ora Spa e con un nuovo piano industriale con investimenti per 94 milioni di euro al 2020, “un progetto pluriennale ampio ed articolato, che nel prossimo triennio innoverà profondamente le modalità di “fare fiera””, tra digital transformation, incoming di operatori esteri e radicamento nelle aree geo-economiche di Usa e Cina (in cui Veronafiere promuove rassegne internazionali), per favorire il business internazionale del vino e della promozione dell’enologia nazionale nel mondo. Mondo che sarà a Verona, tra buyer, stampa ed operatori, ma anche grazie alla presenza a Vinitaly di sempre più produttori esteri (+30%), da Stati Uniti, Francia, Spagna, Sudafrica, Germania, Argentina, Australia e le new entry Giappone, Andorra e Kosovo, protagonisti di VinInternational, che torna accanto a SolAgrifood, Enolitech, Vinitaly Bio con il mondo del biologico certificato e ViViT con i vini artigianali. Ma prima, come ormai vuole la formula, c’è “Opera Wine”, la degustazione anteprima di Vinitaly, con i vini di 104 cantine italiane selezionate dalla rivista Usa “Wine Spectator” (8 aprile, Palazzo della Gran Guardia; www.operawine.it).



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Vinitaly, compiuto mezzo secolo (ripercorso anche nel volume “Vinitaly – Dalla storia al futuro”, curato dai giornalisti Lucio Bussi e Carlo Alberto Delaini, capo ufficio stampa Veronafiere), guarda al futuro del vino italiano ed al suo business, chiamando a raccolta buyer dai Paesi grazie ai quali l’Italia enoica ha raggiunto un nuovo record nell’export 2016 – oltre 2.000, dalla Germania alla Gran Bretagna con 100 nuovi buyer nonostante l’imminente Brexit), dagli Usa (da una ventina di Stati della confederazione) al Canada, dalla Svizzera a Russia, Danimarca, Austria, Francia, Svezia, Belgio (con il progetto Federbio improntato sul vino biologico e che coinvolge anche la Germania), Repubblica Ceca, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Paesi ec Repubbliche Sovietiche, Cina, Giappone, Hong Kong, Korea, Taiwan, Spagna, Serbia, Croazia, Kosovo, Slovenia, Bosnia, Montenegro, Slovacchia, Grecia, Ungheria, Australia, Turchia, Sud Africa, Mozambico, Sud America, Messico, Colombia, Singapore, Malesia, Tailandia, Vietnam, Filippine, Uzbekistan, Kazakistan, Israele, India e Iran – proseguendo le attività previste anche dal Piano Straordinario per la Promozione del Made in Italy del Ministero per lo Sviluppo Economico e del Ministero delle Politiche Agricole (che ha individuato Vinitaly quale piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e in collaborazione con Ice-ItalianTradeAgency. Nel 2017 il focus commerciale è saldamente puntato sui due grandi mercati di Stati Uniti e Cina, nazioni da cui nell’edizione 2016 si sono registrati notevoli aumenti negli arrivi dei buyer (+130% dal Paese del dragone e +25% dagli Usa).
Ma di diversa provenienza sono anche i produttori, con cantine da Usa, Ungheria, Polonia, Russia e, per la prima volta, da Andorra, Kosovo e dal Giappone, con sei aziende produttrici di sake, protagoniste di VinInternational, dove si consolida la collettiva della Spagna con Icex, mentre si confermano le presenze di produttori da Francia, Azerbaijan, Georgia, Argentina, Portogallo, Australia, Sudafrica e Crozia. Ma ci sono anche le cantine della Slovenia, e importatori e distributori di vari Paesi, tra cui Usa, Russia e Cina.
Per i wine lovers, con la riconferma da parte di Veronafiere “di tenere separati i momenti business to consumer da quelli business to business ”, tra incontri, spettacoli musicali, master class, tante degustazioni di vino accompagnate da sommelier professionisti, e buon cibo, torna il fuori salone “Vinitaly the City”, che passa da 4 a 5 giorni (dal 7 all’11 aprile; www.vinitalyandthecity.com), nel centro storico di Verona – da Piazza dei Signori alla Loggia di Fra’ Giocondo con l’enoteca di Vinitaly Wine Club, dalla Loggia Antica alla Torre dei Lamberti, dal Cortile del Mercato Vecchio all’Arsenale con “Biologic”, sezione del fuori salone dedicata ai vini biologici e biodinamici e foodtruck di streetfood in chiave gourmet – ma anche a Bardolino, con la Fondazione Bardolino Top, città di grande richiamo turistico sul Lago di Garda a pochi passi da Verona.

Focus – Le grandi degustazioni di Vinitaly: da “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate” allo Champagne che incontra Chianti Classico, Franciacorta e Trentodoc, e il tasting del Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella
Il 2017 sarà ricordato per la verticale “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate”, per scoprire l’espressione unica e magnifica di questa icona dell’enologia mondiale in annate a torto considerate difficili: 1992, 1994, 2002, 2005, 2007, 2008, 2010, 2014. A guidare la degustazione-evento, Priscilla Incisa della Rocchetta, Carlo Paoli e Ian D’Agata. Tra gli altri appuntamenti di Via-Vinitaly International Academy la nuova frontiera “british” delle bollicine con la degustazione di otto grandi Metodo Classico provenienti dall’Inghilterra, guidata da Steven Spurrier e il direttore scientifico Ian D’Agata (9 aprile). Otto anche le etichette di “Barolo Barbaresco: a study in history and terroir” (12 aprile), con la presentazione del nuovo libro di Ian D’Agata, Lingzi He e Michele Longo. Protagoniste otto annate anche nella verticale “Un viaggio lungo 21 anni in compagnia del Riesling dell’Heiligenstein austriaco e del Weingut Brundlmayer”, alla scoperta del mitico vino bianco di una delle più prestigiose cantine austriache sotto la guida del Master of Wine Andreas Wickhoff e Ian D’Agata (10 aprile). L’anteprima dell’annata 2016 di Kerner, Sylvaner, Pinot Bianco è il filo conduttore di “Eisackthalwein – dalla montagna al calice: i grandi vini bianchi della Valle Isarco” (10 aprile), mentre dieci giovani produttori spiccano il volo e presentano la loro declinazione di uno dei migliori vini rossi italiani nella degustazione “Una nuova generazione dell’Aglianico del Vulture si affaccia al comando” (11 aprile). Infine, in Cina con i migliori vinidi Ningxia, la cosiddetta Bordeaux cinese.
Organizzata da Vinitaly e guidato da Raoul Salama il grand tasting “Quando le Grandes Cuvées di Champagne incontrano le Gran Selezione di Chianti Classico, per celebrare l’eccellenza di due territori di produzione uniti da accordi interprofessionali e legati fin dal 1956 dal gemellaggio tra Reims e Firenze (11 aprile). In collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino la degustazione “Vini autoctoni rari delle Donne del Vino” (9 aprile), realizzati con vitigni autoctoni di cui esistono meno di 50 ettari di vigneto, mentre con un grande walk around Gambero Rosso presenta i suoi i Tre bicchieri 2017.
Realizzate da Vinitaly in collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di “Tasting Ex… press”, per un giro del mondo enologico che quest’anno porta alla scoperta dei territori e dei vini dell’Austria e dell’Ungheria e del Pisco, il distillato bevanda nazionale del Peru; celebra le “Donne del Brunello” e lo Champagne prima da solo e poi con i prestigiosi Franciacorta e Trentodoc (10 aprile); svela i tesori della Slovenia e del Mar Nero e fa brillare le gemme nascoste dell’Australia. In calendario anche la degustazione guidata dal Communicator of the year 2017 dell’Iwsc, mentre il Seminario Veronelli presenta le grandi vigne d’Italia attraverso alcuni tra i migliori vini recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli e il Gambero Rosso i nove vini ai quali la Guida ha assegnato i suoi premi speciali.
Organizzate in collaborazione con Vinitaly anche le degustazioni di Doctor Wine by Cernilli, la quarta edizione di Young to Young dedicato ai giovani blogger e ideato da Paolo Massobrio e Marco Gatti, e “Ieri, Oggi, Domani” con sei grandi etichette raccontate a due voci dai rispettivi produttori e dai sommelier dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier.
Chiude Vinitaly una grande degustazione realizzata in collaborazione con Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella, con i suoi produttori più famosi a illustrare i propri vini (12 aprile): da Domizio Pigna (La Guardiense) a Doriano Marchetti (Terre Cortesi Moncaro), da Giuseppe Pagano (San Salvatore) a Piernicola De Castris (Leone De Castris), da Massimo D’Alema (La Madaleine) a Gian Marco e Letizia Moratti (Castello di Cigognola), da Alessandro Marchionne (Genagricola) a Beppe di Maria (Carvinea), da Antonio Donato (Tenute del Cerro) a Jurek Mosiewicz (La Murola), da Bruno Vespa con Futura 14 a Alessio Di Majo (Di Majo Norante) e Pompeo Farchioni (Terre della Custodia).
A Vininternational, infine, le degustazioni con gli Chenin Blanc, i vini del Tennesse, di Russia, Spagna, Francia, Portogallo, Sudafrica, Ungheria, del Kosovo e il sake del Giappone. Il tutto accanto alle degustazioni organizzate direttamente dalle Regioni e dai Consorzi di tutela.

Focus – Tra vino in gdo, cosa bevono gli italiani, il successo del vino biologico e cambiamenti climatici: ecco i convegni by Vinitaly
Nei convegni, a Verona, si parlerà di “Aumentano in Italia le vendite di vino Doc nella grande distribuzione. Le prospettive sul mercato britannico dopo la Brexit” (10 aprile), promosso da Vinitaly in collaborazione con Iri, con la presentazione dell’andamento di mercato del vino nella gdo nel 2016 e primo trimestre 2017 con Virgilio Romano, Client Solutions Director dell’istituto di ricerca Iri, la presentazione delle prospettive per il vino italiano nel canale della gdo in Gran Bretagna dopo la Brexit con Alex Canneti Director of Off-Trade Sales Berkmann Wine Cellars, e gli interventi Federvini, con Cesare Cecchi, Unione Italiana Vini con il presidente Antonio Rallo, Conad con il direttore commerciale Francesco Avanzini, Gruppo Vegè con il direttore acquisti Edoardo Gamboni, Unes (Gruppo Finiper) con il direttore acquisti Gabriele Nicotra, e Vincenzo Tassinari, presidente Tenute del Cerro (ex Presidente Coop Italia), moderati da Luigi Rubinelli, direttore di RetailWatch.it. Su “Cosa bevono gli italiani? La più grande ricerca sul mondo del vino grazie a un panel di 50.000 consumatori. Trend, evidenze e curiosità grazie ai big data applicati al mondo del vino” (10 aprile) farà il punto invece il portale Tannico. “Il successo del vino biologico in Europa e nel mondo” (10 aprile) sarà al centro di un convegno promosso da Federbio. Quindi, i “Cambiamenti climatici: la qualità in vigneto si può preservare”, a cura delle Edizioni L’Informatore Agrario (11 aprile).

Focus – La cucina, tra affari e cultura enogastronomica. A Vinitaly si celebra lo stretto legame tra i grandi vini con il cibo e la ristorazione di alta qualità
Nel Ristorante d’Autore ogni giorno, sotto la guida dei giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, un appuntamento alla scoperta delle ricette di quattro grandi chef e dei vini proposti dal Movimento Turismo del Vino e dal Consorzio per la Tutela del Franciacorta. Ai fornelli gli chef Roberto Conti (Ristorante Trussardi alla Scala di Milano), Daniele D’alberto (BR1 Cultural Space di Montesilvano Colle), Marco Volpin (Le Tentazioni Villatora di Saonara), Matteo Grandi (De Gusto di San Bonifacio).
D’Autore anche il Self Service, gestito dall’associazione Jre (Jeunes Restaurateurs d’Europe), con gli chef Luigi Pomata (Ristorante Luigi Pomata, Cagliari), Renato Rizzardi (Ristorante La Locanda di Piero, Montecchio Precalcino), Giulio Coppola (Ristorante La Galleria, Gragnano), Cristian E Maria Santandrea (Ristorante La Tenda Rossa, Cerbaia in Val di Pesa), Deborah Corsi (Ristorante La Perla del Mare, San Vincenzo), Iside Maria De Cesari e Romano Gordini (Ristorante La Parolina, Trevinano Acquapendente), Paolo Masieri (Ristorante Paolo e Barbara, Sanremo), e Enrico Gerli (Ristorante I Castagni, Vigevano), con i vini sempre di Movimento Turismo del Vino e Consorzio Franciacorta. Gestito dalla Federazione Italiana Cuochi, il Ristorante Goloso, con ancora i vini a cura del Movimento Turismo del Vino. Nel Ristorante NaturalmenteBio, a Vinitalybio e Vivit, la cucina offre piatti a base di prodotti biologici certificati italiani. A completare l’offerta enogastronomica le “Cittadelle della Gastronomia”, con il Ristorante Prosecco Doc, il Ristorante Cantine Giacomo Montresor, la Trattoria degli Amici promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, il Ristorante da Franziska Splendori, il Ristorante Piemonte con chef stellati e il Ristorante Abruzzo.

Focus – Curiosità: “Vinitaly – Dalla storia al futuro”, il che celebra 50 anni di storia del Salone, tra immagini d’archivio, aneddoti e ricordi del mondo del vino
“Vinitaly – Dalla storia al futuro” è il volume che, in oltre 300 pagine, curato dai giornalisti Lucio Bussi e Carlo Alberto Delaini, attuale capo ufficio stampa di Veronafiere, ripercorre in sei capitoli la storia del Salone partendo da Angelo Betti passando nel 1978 al riconoscimento di “internazionale” e alla nascita negli anni Novanta del Concorso enologico internazionale e quello della Packaging. Nel 1998 la prima uscita sul mondo con China Wine a Shanghai, cui seguiranno negli anni gli eventi in America, Asia e Russia. Un capitolo è dedicato al 2010-2015: Vinitaly è il simbolo dell’Italia del vino nel mondo, riceve la prima visita di un presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e cura la realizzazione del Padiglione del Vino all’Expo di Milano. Infine un capitolo racconta l’edizione 2016 inaugurata dall’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella e che rappresenta un nuovo avvio nel percorso di Vinitaly.
Due capitoli curati dalle giornaliste Anna Di Martino e Marisa Fumagalli ripercorrono i corrispondenti 50 anni del mondo enologico nazionale e l’evoluzione della società italiana. Un’intervista di Paolo Massobrio al direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani guarda al futuro di Vinitaly, diventato strumento riconosciuto dal Governo delle attività di promozione del vino italiano nel mondo. Completano il volume, corredato da oltre 500 fotografie dall’archivio di Veronafiere, aneddoti e ricordi di 50 operatori del settore, produttori, enologi oltre alle testimonianze di come Vinitaly ha contribuito a cambiare la percezione del vino in Italia e nel mondo visto dall’Italia con Cesare Pillon e dall’estero con il giornalista Burton Anderson e con Marvin R. Shanken direttore ed editore di Wine Spectator. Chiude il libro un racconto inedito, Nomen Omen, di Gesuino Némus, vincitore del Premio letterario Campiello 2016 Opera Prima, con il romanzo “La teologia del Cinghiale” edito da Elliot.
Info: http://veronafiere.venetoweb.eu

Focus – il Concorso Enologico Internazionale, 5 Star Wines diventa 5 Star Wines The Book 2017
Nato nell’edizione n. 50 di Vinitaly per dare, dopo 22 edizioni, una veste più moderna al Concorso Enologico Internazionale, 5 Star Wines evolve ulteriormente, superando il concetto di premio e diventando 5 Star Wines The Book 2017, una guida di vini di tutto il mondo, giudicati da un panel e che comprende solo quelli che superano il punteggio di 90 centesimi.
Una sezione, denominata Wine without Walls, è dedicata ai vini senza solfiti aggiunti o aggiunti ma con una quantità totale non superiore a 40 mg/l.
Nelle commissioni, numerosi Master of Wine, Master of Sommelier, giornalisti specializzati, selezionate per competenza territoriale dei vini. (La pubblicazione della guida avviene nei mesi successivi a Vinitaly, in formato sia cartaceo che digitale, ricco di schede di presentazione delle aziende, e la diffusione negli eventi di Vinitaly e Vinitaly International, oltre che sui social).

Focus – Dal 3 al 7 aprile 2017, terza edizione del corso di certificazione Via-Vinitaly International Academy
Dal 3 al 7 aprile 2017, terza edizione del corso di certificazione VIA-Vinitaly International Academy nel nuovo spazio wine2digital di Vinitaly International. Sono 59 i candidati selezionati provenienti da tutto il mondo, in particolare da Usa, Cina e Canada. Tra i nomi illustri che vogliono approfondire le proprie competenze sul vino italiano Levi Dalton, Pedro Ballesteros Torres, Nicholas Paris, Kathy Morgan e Laura De Pasquale.
Ideata da Vinitaly International (www.vinitalyinternational.com), Via si pone l’obiettivo di semplificare la complessità enologica italiana attraverso la sua promozione, la spiegazione e la divulgazione dei vitigni e dei terroir, lavorando ad ogni livello di conoscenza, con particolare attenzione ad ogni singolo mercato di consumo, al fine di creare una comunità esperta attiva in tutto il mondo.
Direttore scientifico di Via è Ian D’Agata, esperto di vino tra i più conosciuti ed apprezzati, e l’attività della Vinitaly International Academy comprende, oltre ai corsi di certificazione per Wine Expert e Wine Ambassador del vino italiano alla vigilia di Vinitaly, anche gli Executive Wine Seminar svolti all’estero nelle tappe di Vinitaly International. Quest’anno Via lancerà per la prima volta un secondo corso di certificazione a New York, dal 26 al 39 giugno, dedicato a professionisti del vino americani.

Focus – SolAgrifood 2017, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere (9-12 aprile)
SolAgrifood 2017, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile (www.solagrifood.com) in concomitanza con Vinitaly, tra cooking show, educational e degustazioni, con l’olio extravergine di oliva, la pasta e i prodotti da forno, le birre artigianali, i formaggi, la cioccolata, le conserve e i condimenti, i salumi, ma sono disponibili molte altre produzioni alimentari e ortofrutticole. Ultima arrivata, la pizza. Da alimento semplice, unico al mondo e apprezzato in ogni angolo del pianeta la pizza ha attirato nel tempo la curiosità degli chef diventando una delizia gourmet. Proprio a quest’ultima evoluzione del piatto tricolore per eccellenza è dedicata la nuova area sia espositiva sia laboratorio di SolAgrifood, in cui chef e pizzaioli si sfideranno a suon di impasti speciali e condimenti innovativi.
Altra novità è il nuovo spazio dedicato alla biodiversità delle produzioni territoriali che va a integrare l’area dedicata ai salumi del 2016. Un modo per valorizzare in chiave business una peculiarità dell’agroalimentare italiano unica al mondo, sempre più apprezzata dai mercati esteri che si aggiunge agli spazi ormai consolidati dedicati a formaggi, olio extravergine di oliva e birre artigianali.
Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata Salumi, Biodiversità e Territori, per valorizzare le tipicità con degustazioni guidate e workshop in inglese per i buyer esteri. Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di SolAgrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’horeca e della distribuzione organizzata. La richiesta è indicata da oltre il 40% dagli espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera. L’area Salumi, Biodiversità e Territori è gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare proprio i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità.
Per la prima volta vengono organizzati incontri b2b con la modalità TasteBuy tra le aziende espositrici e i buyer selezionati attraverso le attività di incoming. I Paesi di provenienza dei buyer coinvolti sono: Usa, Danimarca, Germania, Giappone, Austria, Singapore, Regno Unito e Francia. Gli incontri si svolgono nella Sala Polifunzionale di SolAgrifood. Per l’olio extravergine di oliva, viene proposto anche quest’anno il Gdo Buyers’ Club, uno spazio dove le aziende espositrici possono avere incontri b2b con le diverse insegne della grande distribuzione organizzata. Protagonisti anche gli oli extravergine di oliva vincitori di medaglia nelle due edizioni di Sol d’Oro – Emisfero Nord ed Emisfero Sud – c’è la loro presentazione con degustazione libera presso l’Oil bar. Gli oli insigniti della Gran Menzione vengono invece utilizzati nelle finali della Jam Cup della Federazione italiana cuochi e nei cooking show della Evoo Academy. Tre le iniziative per promuovere il corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Si inizia con le attività pratiche della Evoo Academy, rivolte a professionisti già competenti sull’olio extravergine di oliva; ingredienti gli oli che hanno ottenuto la Gran Menzione al concorso internazionale Sol d’Oro e i prodotti alimentari degli espositori di SolAgrifood. Per imparare a cucinare correttamente con l’olio extravergine di oliva, SolAgrifood in collaborazione con Aipo (Associazione Interregionale produttori Olivicoli di Verona) propone Oliocibando, veri e propri corsi di formazione per cuochi del canale horeca. Infine, la cucina diventa spettacolo con Giorgio “Giorgione”, testimonial di SolAgrifood, uno dei pochi personaggi televisivi davvero attento all’uso dell’olio extravergine di oliva, uno di quelli, per intendersi, che nei suoi piatti non si limita a “condire con un filo d’olio”.
Gli oli extravergine di oliva con Gran Menzione del Concorso Sol d’Oro sono protagonisti, assieme ai giovani della Fic – Federazione Italiana Cuochi, delle finali della Jam Cup, il trofei Junior Assistant Master della Fic, al secondo anno di vita. La giuria è composta dai cuochi Master, impegnati anche nelle cucine del Ristorante Goloso, il ristorante gourmet della manifestazione che assieme a Speedy Goloso per finger food e spuntini permette di gustare al meglio i prodotti esposti. In programma, sempre dedicate all’olio extravergine di oliva, una serie di degustazioni guidate di oli extravergine di oliva nazionali ed esteri.
Con il Premio Golosario, in collaborazione con i critici Paolo Massobrio e Marco Gatti, si premieranno le eccellenze emergenti dell’agroalimentare presenti.

Focus – L’innovazione tecnologica a Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie
Il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie è all’edizione n. 20, con sempre più aziende, dall’Italia e dall’estero: Stati Uniti, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Serbia, San Marino, Ucraina. Sempre più diversificate le novità, che vanno dalle assicurazioni ai sistemi di gestione di tutte le fasi di produzione, dalla logistica al trasporto. Tra le macchine e le attrezzature l’offerta si fa sempre più sofisticata e innovativa, mentre crescono di anno in anno quelle rivolte alla birrificazione, accanto a complementi di arredamento per la conservazione e di accessori per la degustazione e il consumo.

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