Amt. PD: "Se Tosi fosse coerente chiederebbe l’azzeramento del Cda"

Amt. PD: "Se Tosi fosse coerente chiederebbe l’azzeramento del Cda"

Siamo perfettamente d’accordo col sindaco in merito all’inammissibilità della disorganizzazione aziendale che tiene bloccata Amt e che ha toccato il suo punto più basso, moralmente e civilmente, con l’ammanco di cassa all’ufficio permessi. Peccato che Tosi, se ne accorga solo adesso e che si muova non per sbloccare la situazione ma per allontanare da se stesso ogni responsabilità. Sono anni che noi critichiamo l’immobilismo di questa azienda i cui presidenti, gli assessori competenti e i competenti di maggioranza del consiglio di amministrazione sono stati scelti da lui, non da altri”.

Un po’ come dire: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Così si può sintetizzare l’affondo dei consiglieri comunali PD Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti, dopo che il primo cittadino veronese aveva chiesto ai vertici di Amt dei provvedimenti per risolvere la disorganizzazione interna all’azienda. Argomento che doveva essere discusso ieri, 20 luglio, durante la riunione del Consiglio di amministrazione di Amt, ma che invece sarà affrontato lunedì, 25 luglio, in una nuova riunione convocata d’urgenza.

“Sul filobus – continuano Bertolotti e Bertucco – il Consiglio di amministrazione non si riunisce da settimane, eppure la fase progettuale è ancora in alto mare. Il meno che dovrebbe fare il sindaco i cui poteri sono tali da sovrintendere su ogni nomina, è fare autocritica per il metodo perdente con il quale ha fino ad oggi selezionato la classe dirigente delle aziende pubbliche, pescata non tra i più competenti ma tra i più fedeli. Questi sono i risultati del trattare le aziende pubbliche non come il braccio operativo delle politiche comunali ma come agenzie di collocamento per il proprio entourage. Se il sindaco fosse coerente chiederebbe l’azzeramento del Cda“.