Ambiente, sociale e cultura. Le proposte dei cittadini nell’Agorà a 5 …

Ambiente, sociale e cultura. Le proposte dei cittadini nell’Agorà a 5 …

Ambiente, sociale e rilancio culturale della città. Ecco le proposte che arrivano dai cittadini di Verona per la prossima amministrazione. Idee che sono state raccolte nel corso di “Agorà cittadina”, evento organizzato dal Movimento 5 Stelle.

Questa mattina, 12 marzo, 170 persone si sono date appuntamento in piazza Bra, tutte partite a piedi o in bicicletta dalle sedi delle otto circoscrizioni. In piazza tutti hanno lasciato i loro suggerimenti per una città migliore su alcune schede che sono state raccolte. Ne è seguito un lungo dibattito con il candidato sindaco Alessandro Gennari.

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Le principali preoccupazioni che abbiamo raccolto riguardano la parte ambientale e sociale e non è un caso, perché si tratta dei comparti più trascurati negli ultimi dieci anni – ha detto Gennari – Confrontarsi con i cittadini aiuta a capire come la politica cittadina abbia completamente sbagliato ad affrontare il tema della sicurezza. La sicurezza non si crea con il terrorismo psicologico, ma facendo vivere i quartieri e le periferie, anziché abbandonandoli a se stessi”.

Di fondamentale importanza, per il Movimento 5 Stelle, ripensare gli interventi sulla mobilità. “Sono stati in molti a fare presente le condizioni delle piste ciclabili – ha segnalato il candidato sindaco pentastellato – Occorre un progetto che le integri finalmente nel tessuto urbano. Serve un piano generale della mobilità. Sono anni che non viene fatto, anche per questo motivo ci troviamo ogni estate ad assistere a cantieri che vengono aperti e chiusi senza una programmazione a lungo termine”. E importante anche il recupero e l’ampliamento delle aree verdi, a cominciare dal progetto che coinvolge lo scalo ferroviario di Verona Sud.

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“Abbiamo le idee chiare anche sulla cultura – ha concluso Gennari – Verona ha le carte in regola per realizzare un polo culturale che coinvolga la Fondazione Arena e altre eccellenze cittadine, come l’Accademia Cignaroli. La Fondazione, con il suo know-how può ambire a diventare anche un’ente dove si fa della formazione, dove si realizzano scenografie ed altri prodotti artistici. L’esempio che non seguiremo è quello d’Arsenale. Siamo gli unici in Europa ad utilizzare il patrimonio culturale per fare dei negozi: stiamo svendendo i gioielli di famiglia”.