All’ex Caprice un ostello e un bar per i cicloturisti

All’ex Caprice un ostello e un bar per i cicloturisti

VIAREGGIO. In vendita al miglior offerente, nel comune che sarà costretto a mettere sul mercato una bella porzione del proprio patrimonio, o in gestione a scopi turistico/ricreativi con una finalità anche sociale e sportiva? Dilemma amletico per l’assessore Alessandro Peschi che già molte richieste di acquisto avrebbe ricevuto per l’ex Caprice che ben altri tempi ha vissuto quando era il “Piper 2000”, un pezzo di storia della musica italiana. Il bene – che ha un bisogno urgente di recupero – è passato recentemente dal Demanio al Comune in dissesto. Per ridisegnarne il futuro si sono fatti avanti gli architetti Massimo Ceragioli, Luca Leonardi e Filippo Bondi, in collaborazione con l’associazione “BiciAmici”.

I tre architetti – che sono anche i firmatari del “”Versilia Bikeplan: Piano della mobilità ciclabile della Versilia” hanno presentato un progetto che punta a trasformare la struttura in una “Bike hostelCafè”: un bar con ostello, dunque, per gli appassionati di due ruote o di chiunque utilizzi la bicicletta per le proprie vacanze o per spostarsi in Versilia.

I numeri. Il progetto distribuisce gli spazi su tre livelli: seminterrato (550 metri quadrati) dove collocare una grande officina ed un punto vendita di una griffe di fama internazionale delle due ruote con vetrina che si affaccia sulla piazza; primo livello (550 metri quadrati) destinato all’ostello che potrà accogliere fino a sessanta cicloturisti; secondo livello (300 metri quadrati più l’equivalente di terrazza) per il biker café. A questo vanno aggiunti 2.500 metri quadrati di piazza delle sue ruote, all’esterno. Piazza che – si legge nel progetto – «sarà la prima consacrata in Europa come luogo di incontro dei bikers, del popolo dei pedali che ama l’aria pulita ed il movimento». Sul tutto trionfa – nell’idea dei due architetti – «una lunga rampa che dalla ciclabile e dalla terrazza della Repubblica avvolge e distribuisce i tre livelli dell’edificio.

I partners. Il progetto – ricordano gli architetti – «ha già trovato il consenso della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta, ndr) e sono in corso contatti con le principali case produttrici di due ruote per partecipare al bando per l’assegnazione dell’area». Case produttrici di biciclette che hanno un rapporto consolidato con la Versilia (e Viareggio) delle grandi corse sui pedali.

Le alternative. Certo, la struttura dell’ex locale che aveva suscitato anche l’attenzione della catena “Abitalia” (Bulgarella, con l’ hotel in viale Einaudi) si presta a molte altre destinazioni. Ad un passo, appena varcata la Fossa dell’Abate, c’è la Lido di Camaiore dei locali che attirano i giovani. La tentazione di “imitare” il trend lidese è, dunque, forte. Ma Ceragioli, Leonardi e Bondi rilanciano: «La posizione del “Caprice” resta strategica ed un nuovo uso caratterizzerà il suo essere crocevia di flussi, un edifico da riconoscere internazionalmente, il luogo dell’accoglienza dell’asse della Ciclovia Tirrenica che collega Verona con il mar Tirreno. Dando la possibilità

ai cicloturisti provenienti dal corridoio Adige Isarco di raggiungere il mare, proseguendo per Roma».

L’ex Piper 2000, dunque, che torna ad accogliere i giovani e a riempirsi di vita ed attività, rianimando una zona della città per troppo tempo abbandonata.

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