All’Alma Arena sfida a Verona con i dubbi Baldasso e Pecile

All’Alma Arena sfida a Verona con i dubbi Baldasso e Pecile

TRIESTE. È arrivato il periodo clou della stagione, quello che deciderà il piazzamento finale dell’Alma. A partire da oggi e in rapida successione, la squadra di Dalmasson affronterà infatti nel giro di due mesi, da oggi fino al 2 aprile, tutte le dirette avversarie per la zona playoff. In mezzo ci sarà la parentesi delle final eight di Coppa Italia a Bologna, il cui tabellone ufficiale dice che i biancorossi affronteranno il 3 marzo Legnano e in caso di vittoria troveranno il giorno dopo in semifinale la vincente di Virtus Bologna-Agrigento.

Intanto oggi alle 18 all’Alma Arena, arriva la Tezenis Verona. Squadra già forte di suo che il tecnico Dalmonte, subentrato a Frates, ha modificato e rimotivato rendendola una delle formazioni più temibili in questo momento. L’Alma però ci arriva con due punti interrogativi: Baldasso e Pecile. Il primo ha riportato nell’allenamento di venerdì l’elongazione di un legamento del ginocchio risistemato chirurgicamente la scorsa estate e solo oggi si deciderà se potrà giocare con un tutore o se dovrà restare fermo e sottoporsi domani a esami strumentali per capire la portata del danno. Sunshine, invece, giovedì ha subito una leggera contrattura lombare, negli ultimi due giorni non si è allenato sottoponendosi alle terapie del caso. Anche il suo impiego, però, verrà deciso soltanto dopo la rifinitura di stamattina. Nel caso non dovessero farcela entrambi, la squadra si presenterà in 10, con l’esordio in panchina di Schina, al fianco di Gobbato, Ferraro e Simioni. «Certo che in questo caso dovrò mandare in campo anche i nostri giovani per allungare le rotazioni. Sperando di non avere problemi di falli», confessa coach Dalmasson. E in quel caso, con una squadra a corto di esterni senza Prandin, Pecile e Baldasso, Parks a gara in corso potrebbe andare sul perimetro per dare manforte a Bossi e Green.

La speranza è che il quadro clinico migliori oggi, ma comunque Dalmasson non si fascia la testa. «Abbiamo la giusta serenità, sono contentissimo di come la squadra si è allenata in questi giorni e arriviamo al match con la testa giusta, senza piangerci addosso per la situazione critica. In questi anni a Trieste – sottolinea il coach – spesso ci siamo trovati a dover affrontare emergenze del genere, ma spesso ci siamo anche esaltati di fronte alle difficoltà, riusciendo ad esprimerci oltre i nostri limiti. Emergenza o non emergenza anche oggi avremmo comunque dovuto giocare una partita ai limiti per battere la Tezenis. Ci vorranno intelligenza e tanta generosità – continua il tecnico -, dovremo raschiare dal fondo del barile ogni risorsa tecnica, fisica, di concentrazione».

È un Dalmasson che sembra serafico, nonostante

i dubbi della vigilia. «Siamo terzi, ma non ci siamo montati la terza e viviamo le cose con la giusta misura. Veniamo da un periodo mediamente lungo di risultati positivi, perchè preoccuparci? Anche le altre adesso si preoccupano di come affrontare Trieste…».

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