Agsm Verona, utile cresce. Polemica con l’Arena

Agsm Verona, utile cresce. Polemica con l’Arena

Tempo di bilanci in Agsm, la partecipata multiservizi di Verona. Positivi i numeri snocciolati dall’Arena: utile netto più alto degli ultimi anni, 14,4 milioni di euro; +50% rispetto all’anno precedente; 26 milioni di utile ante imposte (3,5 sono andati alla Fondazione Verona come sponsorizzazione, su cui torneremo dopo). Il dg Gian Pietro Cigolini illustra le ragioni del successo: fondamentali i miglioramenti a livello «commerciale», ma «ha aiutato anche il fatto di aver “pulito” il bilancio da tutti gli asset improduttivi, come il termovalorizzatore di Ca’ del Bue».

A proposito del termovalorizzatore, il presidente Fabio Venturi (foto) si dice fiducioso di «non dover pagare penali all’azienda che si era aggiudicata la costruzione dei forni», poiché «l’esito negativo della vicenda non è colpa nostra». Rimane allo studio la possibile fusione con Dolomiti Energia (Trento): sarebbe il «terzo o quarto maggiore gruppo italiano dell’energia».

Dicevamo dei 3,5 milioni girati a Fondazione Area. Qui Venturi si toglie alcuni sassolini dalla scarpa: «mi sembra che la città non abbia apprezzato lo sforzo dell’azienda», lamenta Venturi,«il mondo che gravita attorno alla lirica dovrebbe imparare a dire grazie. (…) La sponsorizzazione dell’Agsm non era scontata e – minaccia –, per i prossimi anni sarà da valutare se l’azienda ne trarrà un ritorno di immagine».

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