Ad ottobre AMO Arena Museo Opera ospiterà la mostra "Picasso …

Ad ottobre AMO Arena Museo Opera ospiterà la mostra "Picasso …

Arriva a Verona al Museo AMO- Arena Museo Opera, dal 15 ottobre al 12 marzo 2017, la mostra Picasso. Figure (1895-1972), prima tappa di un nuovo progetto del Museo Picasso di Parigi. La mostra, promossa dal Comune di Verona, è organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Musée national Picasso – Paris ed è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Musée national Picasso.

“Verona è orgogliosa di ospitare un evento di portata storica – commenta il Sindaco Flavio Tosi – che, insieme all’altra grande mostra sui Maya proposta alla Gran Guardia, segna per la cultura nella nostra città una tappa di straordinaria qualità artistica. Un’occasione irripetibile che la città ha saputo cogliere, grazie ad Arthemisia Group e alla collaborazione con il Museo Picasso di Parigi, che ha scelto Verona per ripercorrere la vita di uno dei più grandi interpreti/artisti del Novecento, attraverso la selezione di 90 opere fra i suoi capolavori. Grazie a questa esposizione, Verona riconferma dunque la sua statura internazionale di città europea dell’arte e della cultura. Siamo certi che questa grande mostra, oltre ad attrarre un altissimo numero di visitatori, saprà consolidare il prestigio e la fama di Verona, valorizzando ulteriormente la ricchezza artistica e monumentale della nostra città. Questo evento, infine, è la dimostrazione che il sistema-cultura di una città come la nostra, che racconta i suoi duemila anni di storia in ogni angolo di chiesa, piazza e museo, è in grado di intrattenere relazioni proficue con i più grandi centri culturali del mondo e di offrire al pubblico prodotti di altissimo livello artistico”.

LA MOSTRA

Un’opera per ogni anno della vita di Pablo Picasso nell’arco temporale che va dal 1895 fino agli anni ‘70: questa la novità assoluta della grande mostra che aprirà a Verona. In mostra un corpus di oltre 90 opere tra le quali Nudo seduto (da Les Demoiselles d’Avignon del 1907), Il Bacio (la piccola e struggente tela del 1931) e La Femme qui pleure e il Portrait de Marie-Thérèse entrambe del 1937, solo per citare alcuni dei capolavori tra i molti concessi in prestito dal Musée national Picasso – Parigi che ne preserva la maggior parte.

Opere di pittura, scultura e arti grafiche creano un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui l’artista sottopone la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversa le fasi del pre-cubismo, del Cubismo, l’età Classica e il Surrealismo, fino a giungere agli anni del dopoguerra, superando le barriere e le categorie di “ritratto” e “scena di genere” per giungere sempre a un nuovo concetto di “figura”: quella che rese Picasso costruttore e distruttore al tempo stesso di un arte solo sua, dal fascino inesauribile.