A Verona si premia l’olio più buono del mondo

A Verona si premia l’olio più buono del mondo

Taggiasca, lavagnina, ogliarola, nocellara e carboncella: sono solo alcune delle varietà di olive presenti in Italia, da cui si ricava l’amato prodotto del made in Italy, olio extravergine d’oliva.  Dai colori giallo oro, con tonalità intense e velate e riflessi verdi e aranciati.

Ed è per assaggiare e scegliere l’olio extravergine d’oliva più buono al mondo che si terrà a Verona, dal 14 al 20 febbraio la 14° edizione di Sol d’ Oro Emisfero Nord. Una gara avvincente che vedrà concorrere i produttori degli oli del mediterraneo e i vincitori che provengono dal sud del mondo: i migliori  del concorso Sol d’Oro Emisfero Sud: Argentina, Australia, Brasile, Cile, Nuova Zelanda, Perù, Sudafrica e Uruguay.

E’ una delle più importanti competizioni internazionali dedicata all’olio extra vergine d’oliva. I premiati questa edizione potranno apporre in etichetta un bollino del “Concorso Internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord 2016” con il colore e la dicitura del premio vinto (Sol d’Oro – Sol d’Argento – Sol di Bronzo) e verranno inseriti nella Guida “Le stelle del Sol d’Oro” da distribuire ai buyer internazionali e ai delegati di Veronafiere nel mondo.

Non solo olio per addetti ai lavori o esperti enogastronomici, ma ci saranno anche le degustazioni guidate degli oli vincitori nella sala Mantegna e con un passeggiata per degustare le varietà di oli, organizzato specificamente per i numerosi operatori nazionali e internazionali presenti: questi ultimi potranno anche fare un giro del mondo oleicolo di qualità.

Tra le novità di quest’anno ci sarà la possibilità per gli oli insigniti delle gran menzioni di essere utilizzati nelle finali della prima edizione della Jam Cup, ovvero il I Trofeo Junior Assistant Master, che vedrà protagonisti i giovani iscritti alla Federazione Italiana Cuochi nell’anno 2016.
 Infatti, obiettivo finale di ogni attività di promozione è quello di creare una domanda rivolta verso il prodotto di qualità. A questo scopo, per insegnare il migliore uso dell’olio extravergine al consumatore, SolAgrifood per la prima volta accoglie le finali di questo importante trofeo, che prevede che i giovani cuochi si cimentino nella realizzazione del miglior piatto con l’utilizzo, come ingrediente protagonista, dell’olio Evo.

E in Italia, questo prodotto del made in Italy continua ad avere successo e si conferma uno dei settori agroalimentari  più importanti insieme alla pasta.
Pietro Sandali, presidente di Unaprol, consorzio olivico italiano fa un bilancio: «Partiamo dai numeri di produzione di quest’annata che possiamo definire di transizione tra l’anno orribile, il 2013 che ha dato la scossa al settore. quest’anno, che è di ripresa con l’auspicio che dalla prossima annata si possa registrare un aumento della produzione che soddisfi maggiormente la domanda in crescita di prodotto italiano».
Che stime si posso fare per questo giro d’affari? «In ogni caso il settore sviluppa alla pianta – continua Sandali- un valore che supera 1,4 miliardi di Euro. Questo valore raddoppia raggiungendo i 3 miliardi di € nella sola prima fase industriale della filiera che rappresenta il 3% del fatturato totale dell’industria agroalimentare».
  
«La regione in pole position – spiega Sandali- per la produzione è la Puglia che con i suoi 374 mila ettari coltivati e 260 mila imprese, 60 milioni di piante di olivo su un totale di 250 milioni di piante in Italia, produce mediamente tra il 45 e il 50% di tutta la produzione nazionale».