A Verona e alla Fondazione Arena torna il sorriso

A Verona e alla Fondazione Arena torna il sorriso

//   4 marzo 2017   // 0 Commenti

Affollata conferenza stampa dopo un lungo periodo di interruzione
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Il nuovo Sovrintendente Prof. Giuliano Polo, nominato dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, ha tracciato, ieri 3 Marzo 2017, un panorama della situazione della Fondazione Arena. …“Nel Dicembre scorso mi sono trovato a dover gestire una situazione disastrata e a dover mettere in moto una macchina molto complessa che comprometteva il proseguimento della stagione in corso”. L’opera di risanamento, a causa di un rapporto costi/benefici, ha avuto come ormai sappiamo, il taglio doloroso dei programmi di Balletto che ogni anno si svolgevano al Filarmonico e al Ristori. Inoltre, con l’accordo responsabile tutti i dipendenti è stato deciso il taglio di due mensilità di retribuzione per il 2017 ed in seguito il Comune ha concesso di “sollevare” la Fondazione dal pagamento dell’affitto di Palazzo Forti.
Il Sovrintendente è apparso però molto fiducioso, in quanto secondo lui, l’opera di risanamento della Fondazione risulterebbe in linea con gli obiettivi preposti al punto di poterla portare, in un breve futuro, nei binari della normalità.
Nonostante i circa 29 milioni di indebitamento, a causa della crisi e della contrazione dei fondi Pubblici, si intravede, secondo Giuliano Polo, la possibilità di migliorare il conto economico e di raggiungere in questo triennio un bilancio di pareggio.
Il Sovrintendente si è anche sbilanciato in un possibile rilancio, aiutato anche dal fatto che in questo scorcio di inverno, l’affluenza al Teatro Filarmonico è aumentata del 7% ed il pubblico di giovani nell’ “anteprima ragazzi’’ è aumentato di ben 500 unità.
Ha inoltre annunciato che la Fondazione è stata invitata con grande entusiasmo nel 2018 a Muscat (capitale dell’Oman) e sono stati attivati colloqui di collaborazione e cooperazione con il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
E’ inoltre in programma di fare ogni anno (per i prossimi tre anni), un nuovo allestimento di una rappresentazione lirica in modo da attrarre sempre maggior pubblico.
Tra le varie novità è stato anche annunciato che tornerà a collaborare con la lirica areniana la Soprano Fiorenza Cedolins e la Soprano Maria Josè Siri, volti noti e voci molto apprezzate al pubblico areniano.
Come sappiamo la Stagione Lirica inizierà il 23 Giugno con l’Opera di Verdi il Nabucco ed in anteprima è stato annunciato di affidare la regia ad Arnaud Bernard e la direzione al Maestro Daniel Oren.
E’ scontato dire che Verona è una città d’arte, vivibile ed attraente, che il “marchio Arena” gode di una fama mondiale che poche città possono esibire e che proprio per questo va supportata in Italia e nel mondo. L’Italia è la nazione con un serbatoio d’arte che non ha uguali al mondo. Non mi stancherò mai di dire che il tempo in cui viviamo e negli anni a venire, il turismo culturale sarà una risorsa tra le più ambite, seducenti e redditizie. Lentamente, ma in forte ritardo cominciamo a capirlo!
Auguriamoci che quei 500 ragazzi che hanno calcato in “anteprima” il Filarmonico siano nuova linfa e nuovo germoglio per sradicare quell’insano concetto che di arte e di cultura non si può vivere.