A San Valentino un cappello per la lotta al cancro

A San Valentino un cappello per la lotta al cancro

L’amore in arte. Per San Valentino «Verona in Love» si arricchisce di due opere d’arte: una grande scultura fatta a cuore, «Love Me!», di Piera Legnaghi in cortile Mercato Vecchio, e un’installazione in ceramica alla Casa di Giulietta, «Eros e Thanatos», di Adriana Albertini. A portare l’arte nei luoghi scaligeri in occasione di San Valentino è Manon Comerio, ideatrice di progetti culturali che vedono coinvolti artisti, istituzioni e aziende. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Verona e la Provincia di Verona Turismo e al sostegno di Amia, Agsm, Cementile e Pinko.

 

Quel cuore aperto, accogliente, realizzato dall’artista Piera Legnaghi, pulserà nel centro di Verona fino al 15 febbraio. Sembra nato da un soffio, da quell”Elan vital”, energia vitale, tesa a emanarsi. «Qui, più che mai, – scrive Maria Teresa Ferrari, che presenta l’opera – l’arte di Piera Legnaghi è relazione, sia nel suo farsi sia nel sentimento di socialità, caratteristica della sua ricerca creativa. Relazione con lo spazio, con l’ambiente, con le persone, con se stessa».

A richiamare la scultura-simbolo dell’artista sono anche i gioielli, appositamente realizzati dalla Legnaghi e il primo Cappello d’artista che inaugurerà la collezione LOVE dei Cappelli ad Arte di Maria Teresa Ferrari, disegnati da Giampaolo Malesani, che verranno presentati domani, giorno di San Valentino, alle 18.30 da WineFriends in via Rosa 4.

Il progetto nasce dall’esperienza personale di Maria Teresa Ferrari, che a 51 anni scopre un cancro al seno, viene operata ed è tuttora in cura. Un cammino che la porta a scoprire risorse insospettate dentro di lei, ma soprattutto ad imparare le grandi e piccole cose quotidiane per stare meglio, riscoprendo femminilità e bellezza. Tanto da diventare un punto di riferimento per le donne che frequentano il reparto di oncologia e per i moltissimi contatti che si generano tramite la pagina facebook sulla quale tiene un diario in cui racconta la sua vita con e contro il cancro.

Per vivere bene occorre ripartire da se stessi, e proprio nel letto di ospedale, in attesa dell’intervento, Maria Teresa Ferrari ha pensato che per curare il suo cancro occorreva partire dalla testa, illuminandola con pensieri nuovi, positivi, luminosi. Il trentennale lavoro svolto nel campo dell’arte e della comunicazione e le nuove risorse, hanno dato vita non solo al nuovo approccio battezzato La Cura Sono io, progetto che dà il nome alla neonata associazione culturale, ma anche alla linea di copricapi, “Cappelli da arte” che vestono con nuove idee tutte le donne (non solo le donne colpite dalla malattia).

In occasione di Verona in Love, Maria Teresa Ferrari ha pensato di realizzare il Cappello del Cuore, un «copripensieri ricco di valori, simbolo dell’amore in azione a tutto tondo che dona un sorriso, un’idea, un colore, che scaldano il cuore, a chi è in difficoltà». Sarà donato alla coppia che, durante Verona in Love, ogni giorno verrà premiata per aver scritto il messaggio d’amore più bello, e sarà anche venduto per raccogliere fondi per l’associazione La Cura Sono Io.